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Biccari, scoppia la guerra sui lavori anti-dissesto

 

"Io, danneggiato dai lavori che avrebbero dovuto combattere il dissesto idrogeologico”. Dopo la lettera di denuncia delle scorse settimane, a firma del sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna, salta fuori un importante documento a firma di Michele Arcangelo Nardone, proprietario di un terreno in località Santa Lucia, Biccari (Foggia).

Già dal 2004 e fino al 2011 Nardone denunciava “danni e maltrattamenti” alle sue proprietà, in seguito ai lavori che videro l’Amministrazione di Giovanni Picaro intervenire tra il 2002 ed il 2005. Alla sbarra, l’intervento di riduzione del rischio idrogeologico per 1,3 milioni di euro di fondi POR, nella località “Villa comunale – Guadoncello” progettato dall’ing. Ingelido Caterina, moglie dell’allora assessore in carica Casasanta, e dall’ing. Di Pierno, consistente nella realizzazione di 30 pozzi drenanti, di cui solo 9 ispezionabili.

L’attuale primo cittadino Mignogna aveva scritto al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Puglia, al Prefetto di Foggia ed all’Autorità di Vigilanza dei Lavori pubblici. Oggetto, le numerose segnalazioni di privati e gli esiti di un sopralluogo dell’UTC che aveva accertato pozzi realizzati in modo diverso dal progetto. E ancora, sabotaggi del sistema drenante comunicati dall’Impresa e mai denunciati da nessuno e, soprattutto, incarichi affidati direttamente sotto soglia, ma a cifre che poi avevano subito sospette modifiche in crescendo, ignorando pareri negativi dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici e i limiti imposti dalla normativa POR. Oltre al danno, la beffa di un’area ancora gravata dal rischio di dissesto.

Quei lavori, stando a quanto riportato nella lettera di Nardone, avrebbero causato ingenti danni alla sua proprietà.

“Dietro al fabbricato – scriveva nel 2011 al Sindaco – si forma un accumulo d’acqua, che prima non si formava”. Quell’acqua poi scorrerebbe fino alla Via Lago Pescara. In estate, addirittura, “ha provocato assestamenti nel terreno, causando enormi lesioni al fabbricato”. Fenomeni nuovi che Nardone collega all’esecuzione dei lavori. Non solo: al privato quell’acqua di infiltrazione, non drenata, causerebbe anche “ingenti danni ai raccolti”.

Ma le polemiche a Biccari sulla questione sembrano essere soltanto all'inizio. Secondo il sindaco alla base della sua iniziativa ci sarebbero le segnalazioni di alcuni cittadini sui danni subiti, mentre per l'ex primo cittadino, ovviamente, le cose sono completamente capovolte, e si tratta di una mera operazione di bassa politica, anzi, un vero e proprio attacco personale senza giustificazione.

Siamo appena all'inizio...

Scritto da Redazione
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