testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Monopoli, il cimitero dei mai nati e le farneticanti accuse di Sel

Questa mattina a Monopoli, in un’apposita sezione del Cimitero Comunale, c'è stata la prima sepoltura di un feto. Nel “Giardino dei bambini mai nati” saranno sepolti quei bambini mai nati a causa di un aborto terapeutico o spontaneo tra le 20 e le 28 settimane, e quindi mai dichiarati all'ufficio di stato civile come "nati morti", in applicazione della legge 285 del 1990, che tra l'altro prevede anche si possano seppellire nei cimiteri comunali a richiesta dei genitori, anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane.

L’avvio delle sepolture segue il provvedimento approvato dalla Giunta Comunale il 29 maggio 2012 su istanza dell’Associazione Movimento per la Vita di Monopoli e su esortazione dell’Ufficio di Curia per il laicato, la famiglia, la vita, vocazioni – Ufficio difesa e promozione della vita della Diocesi Conversano - Monopoli.

Ma su questo argomento si è scagliata Sinistra Ecologia e Libertà con un comunicato non firmato, ma a nome del Gruppo Consiliare alla Regione Puglia.

“Siamo fortemente contrari a questo clima persecutorio che, inneggiando falsamente alla vita, in realtà  esercita violenza. Il comune di Monopoli, realizzando il cimitero dei feti ha di fatto compiuto un' ulteriore offesa alle donne ed alla legge 194!"

"La vergogna di questo atto - prosegue il comunicato - in linea con altri tristi tentativi realizzati dai comuni di Roma e Firenze , è ancor più grave in quanto permetterebbe, caso unico in Italia, la sepoltura anche degli embrioni". Ignorano, però, al Gruppo Consiliare di Sel che questa è una legge dello Stato che il Comune di Monopoli si è soltanto limitato ad attuare indicando un'area precisa nel Cimitero Comunale.

Ma i vendoliani vanno giù ancora più pesante.

"I promotori di questa iniziativa sono da ritenersi un vero partito di morte, che  assecondando  assurde e vergognose battaglie contro le politiche di contraccezione e di educazione sessuale,  di fatto prova a limitare la libertà della  donna,  anche di fronte a scelte dolorose  come quelle richieste da una  gravidanza non voluta".

Dunque in nome della libertà delle donne vogliono cancellare la libertà di genitori che magari quella vita l'hanno cercata ma non sono riusciti a portare a termine la gravidanza, di poter piangere ciò che essi ritengono "loro figlio". Si sà che per Sel la Libertà non è per tutti.

Ridicole poi sono le motivazioni di Sel.

"Con l'ipocrisia di richiamarsi a “diritti” del “nascituro”, pur quando la medicina e la legge sono concordi nel negare al feto qualsiasi carattere di “persona”, si dimenticano dei diritti delle donne e della loro vita".

E poi la chiosa finale, in un crescendo tipicamente vendoliano di retorica da quattro soldi.

"L'ideazione e la costruzione di un cimitero per non nati , offende  le donne, nega la loro autonomia e il loro diritto alla scelta, ma soprattutto mostra un Governo cittadino incapace di realizzare politiche positive per l'infanzia e che esercita,  la sua azione, nell'esclusiva realizzazione di un cimitero! Il Comune di  Monopoli,  ha esclusivamente costruito una penosa, tutt’altro che pietosa, iniziativa!"

Che belle parole... quanta poesia... "nega la loro autonomia e il loro diritto alla scelta".

Dov'è questa negazione? Dove viene impedito il diritto alla scelta di abortire? Dove viene elusa la legge sull'aborto? E soprattutto, se ne vengono ora, a 23 anni dall'entrata in vigore della legge che disciplina questa materia? VENTITRE' ANNI dopo, approfittando per dare addosso ad una amministrazione comunale evidentemente non consona ai colori di Sel?

Ancora una volta gli esponenti alla Regione Puglia di Sel hanno perso un'ottima occasione per tacere, ed hanno dimostrato di non conoscere le leggi di cui parlano, di non conoscere le procedure amministrative comunali, di non avere quella libertà di pensiero sufficiente a riconoscere che, forse, qualcuno potrebbe anche non pensarla come loro.

Ma si sa, sono radicalmente comunisti. E per loro la parola "libertà" è solo uno scarabocchio da far sventolare sulle bandiere.

Scritto da Roberto Mastrangelo
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %