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Edilizia residenziale, un assessorato inutile e dannoso

 

Da Michele Ladisa, segretario nazionale della Confail Inquilini riceviamo e pubblichiamo una nota in relazione alla grave emergenza abitativa della città di Bari, anche alla luce delle intemperanze degli scorsi giorni presso l'assessorato all'Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Bari.

La vicenda di cronaca è nota. Martedì scorso una donna, disperatamente alla ricerca di un alloggio popolare, ha cercato di sferrare un pugno a una dipendente comunale (poi ricoverata in pronto soccorso). Una situazione incandescente dettata dalla presenza di altre famiglie che come ogni martedì si accalcano negli uffici per essere ricevuti e per poter chiedere una casa.

Ecco il testo della nota di Ladisa.

Le recenti intemperanze presso la ripartizione ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) del Comune di Bari, ad opera di alcuni disperati alla ricerca  di un’abitazione, al di là degli inqualificabili ed inaccettabili episodi, sono comunque un termometro di una situazione in esplosione.

La grave emergenza abitativa della città, più volte allarmata dalla stessa Ammninistrazione Comunale, non trova alcuno sbocco e peggiora in modo veramente preoccupante giorno per giorno.

L’A.C.  e l’assessorato preposto da anni non producono soluzioni decenti limitandosi a pochi e risibili atti assolutamente inidonei a contenere la problematica e la gravità dello stato.

E’ il caso di evidenziare che nei quattro anni di amministrazione, la giunta Emiliano è stata rinnovata per ben tre volte dell’Assessore al ramo. Ricordiamo nell’ordine gli ex assessori Cianzia Masciopinto, Gennaro Palmiotti sino all’attuale Floriana Gallucci. Parimenti si è verificato nella dirigenza della ripartizione con gli ex Ravallese, Partipilo ed ora con Nardulli.

Innegabilmente questi frequenti cambi al vertice dell’assessorato la dicono lunga su uno stato di  malessere  le cui cause e le motivazioni sono veramente indecifrabili oppure, al contrario, troppo evidenti e chiare.

In questo quadro di precario equilibrio s’inserisce in modo altrettanto discutibile la frammentazione della responsabilità del delicato settore attraverso lo strano incarico all’assessore Giovanni Giannini che tutt’ora detiene la delega alle “politiche abitative” e che ha finito e finisce sistematicamente per accavallarsi e reprimere l’operato dei suoi colleghi con delega ERP.

Nei nove anni delle due amministrazioni Emiliano a Bari, sono stati ultimati e consegnati solo 44 alloggi in località Ceglie del Campo a fronte dei circa 800 annunciati molto propagandisticamente alcuni anni orsono. V’è da dire che i 44 alloggi non sono stati edificati di sana pianta ma provengono da una costruzione incompleta dopo oltre 20 anni a causa del fallimento di un’azienda.

Non fanno testo, nell’ambito dell’emergenza abitativa, le recenti costruzioni del rione Japigia utilizzate esclusivamente per spostare le famiglie dello stesso rione che hanno occupato, per anni, locali inquinati dall’amianto.

A proposito dei 44 alloggi succitati, denunciamo un atto gravissimo da parte della Ripartizione ERP: abbiamo più volte richiesto e mai ottenuto l’elenco delle assegnazioni degli alloggi di Ceglie del Campo ove sono risultate escluse famiglie in graduatoria nelle primissime posizioni del bando.   Sino ad oggi la ripartizione, richiamando in modo inaudito  la legge sulla privacy, ha negato l’elenco delle assegnazioni, dimenticando che la questione riguarda materia pubblica come i bandi, le assegnazioni, il patrimonio immobiliare di proprietà comunale.

Del resto, come potrebbe un sindacato esercitare il proprio ruolo di difesa dei propri iscritti senza che gli sia consentita la verifica e la contestazione ?

Attualmente sono in costruzione 135 alloggi circa a fronte di migliaia di partecipanti all’ultimo bando di assegnazione. E’ veramente una quisquiglia in rapporto ad una situazione molto, molto preoccupante anche per l’aggravarsi  del fenomeno delle morosità dei canoni dovuto alla crisi con un aumento inaudito degli sfratti.

Mentre non si pensa minimamente a recupero immobiliare dal patrimonio comunale in abbandono, l’assessorato ERP sembra assolutamente inefficace, impreparato, impotente ad impattare la situazione, diventando persino inutile.

Questo Assessorato non riesce a dare risposte agli invalidi già occupanti alloggi popolari ma che necessitano disperatamente di superare le barriere architettoniche. Assistiamo increduli all’inerzia dell’assessore e del sindaco che non trovano soluzioni a quei sfortunati cittadini che vivono da reclusi nelle proprie abitazioni.

Registriamo l’assoluta indifferenza, nonostante gli impegni presi in riunioni di delegazione Trattante, verso la possibilità degli scambi di case. Oggi vi sono alloggi di 5 vani occupati da una sola persona e altri di due miserevoli vani occupati da famiglie numerose, di 5 – 7 e più persone.

E che dire dei tempi biblici  nelle valutazioni delle domande di cui ai bandi pubblici ? Veramente eternità che lasciano infracidire situazioni, accavallandone altre. Su queste valutazioni denunciamo l’assoluta mancanza di trasparenza e la volontà sottaciuta di controllare e disporre a piacimento le assegnazioni.

Dinanzi a tutto questo, elencato molto sommariamente e per sole enunciazioni delle problematiche, riteniamo perfettamente inutile e dispendioso che si continui a occupare poltrone al solo scopo di assegnare prebende.

Si risparmino i soldi di un assessorato inutile e li si destinino verso l’emergenza abitativa in atto.

Il sindaco abbia il coraggio di avocare a sè stesso questa delega e cerchi immediatamente con il Prefetto e il Commissario Iacp d’individuare le prime soluzioni.

Dall’assessore Gallucci persona a noi nota e che stimiamo, ci aspettiamo un gesto di responsabilità: le dimissioni immediate.

Da parte nostra preannunciamo una mobilitazione dei cittadini in legittima aspettativa di un alloggio, in quanto non è più possibile tollerare indifferenti l’inerzia e l’incapacità amministrativa.

Michele Ladisa

Scritto da Redazione
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