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La ballata di via Argiro

Bari - Continua la querelle attorno alla pedonalizzazione di via Argiro, una delle strade della Bari murattiana che, chiusa alle auto ormai da mesi, non riesce comunque ad essere qualcosa di più e di meglio diun pezzo di asfalto in cui nessun veicolo a quattro ruote, che non sia un'ambulanza o una volante, possa transitare.

Da un lato la Circoscrizione, dall'altro l'amministrazione comunale, al centro la terra di nessuno popolata da associazioni e comitati civici, come quella che riunisce i negozianti del borgo murattiano: " Pedonalizzare vuol dire vietare il transito alle auto, agire per una trasformazione reale e profonda del territorio, partendo dall'arredo urbano per arrivare ai parcheggi di scambio, alle navette, alle piste ciclabili, agli eventi attrattivi. Pedonalizzare vuol dire rendere la città più bella, accogliente, attrattiva, migliorando la qualità della vita dei residenti e di chi ci lavora. Le fortune delle imprese del commercio, dei servizi, del turismo sono legate in modo indissolubile al contesto in cui operano e di questi tempi servono risposte immediate. Non a caso Confcommercio e Borgo Murattiano si sono fortemente mobilitate il 28 gennaio scorso in occasione della manifestazione organizzata per sollecitare la politica a dare delle risposte", scrive in un comunicato.

Già, ma nella totale assenza sia di idee si di programmazione condivisa, la strada langue, e non solo a causa della micidiale crisi economica. Al momento della pedonalizzazione, per esempio, su via Argiro sono spuntati come funghi i gazebo di bar e caffetterie, come unico segno dell'avvenuta chiusura al traffico. I commercianti, che chissà perchè ritengono di essere gli unici a poter dire qualcosa di decisivo, non hanno mai davvero pensato ad una programmazione che includesse anche, ad esempio, mostre o piccole manifestazioni culturali come mostre,concerti, artisti di strada, se non per lo stretto periodo del Natale.

Il Comune di Bari, da parte sua, non sembra interessato a fare molto di più che mandare delle modeste fioriere e garantire un minimo di igiene urbana. Non si sa per polemica nei confronti della Circoscrizione, governata da una maggioranza opposta a quella che comanda in città o, più semplicemente, perchè aPalazzo di città intuiscono che procedere per spot e non seguendo una programmazione più complessa e complessiva, certo non risolverà i nodi del traffico, della viabilità e della qualità della vita nel centro murattiano.

In tutta questa diatriba, chi è assente del tutto è proprio la cittadinanza, mentre i commercianti superstiti, da soli o riuniti in associazione, non riescono ad esprimere altro che i loro interessi di categoria. più che un dialogo fra sordi, sembre una farsa fra schizofrenici. Nel silenzio assordante della facoltà di architettura e dell'istituto di sociologia urbana, entrembi fiori all'occhiello dell'accademia barese. Che pure qualcosa dovrebbero e potrebbero dirla.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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