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Bari, il canile comunale è una realtà. O quasi.

La vera notizia non è che il Comune di Bari ha tre nuove strutture per i cani, ma che fino ad oggi una città di oltre trecentomila abitanti (considerando solo il centro urbano), capoluogo di regione e seconda città del sud peninsulare per dimensioni dopo Napoli non aveva, ad oggi, nemmeno una struttura per "gestire" i cani, combattere il fenomeno del randagismo e mantenere in strutture idonee e protette gli animali.

E intanto il canile comunale della città di Bari è diventato una realtà, con l’apertura di ben tre strutture destinate a cani e gatti randagi o abbandonati, delle quali due già ultimate e una in via di completamento. Ma per il Comune era comunque tempo di inaugurazione, anche se i lavori non sono ancora stati completati. Speriamo naturalmente di non aver assistito all'ennesimo taglio dei nastri troppo presto, come tante volte le cronache raccontano.

 

Questa mattina l’assessore all’Ambiente Maria Maugeri ha effettuato un sopralluogo, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra, ai consiglieri comunali, alle associazioni animaliste e ai volontari, alla presenza dei rappresentanti della Asl, dell’Asi, della Regione Puglia e delle imprese costruttrici, per mostrare le strutture che sono pronte ad essere date in gestione.

 

“La città di Bari ha finalmente il suo canile sanitario e altre due strutture adibite al rifugio e alla cura di cani e gatti abbandonati – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – ci sono voluti anni di lavoro, partivamo da zero, ma oggi possiamo ambire ad essere una delle realtà italiane più virtuose in materia. Voglio ricordare che inizialmente il canile doveva sorgere a Palese, ma quell’ubicazione non era stata ben accolta da tutti i cittadini. Per questo abbiamo lavorato per realizzare queste opere nella zona Asi, in un’area che non arrecasse alcun problema ai residenti e che offrisse agli animali ampi spazi per poter vivere. Adesso che i lavori delle prime due strutture sono ultimati e stanno per essere dati in gestione, centinaia di cani avranno una casa e delle cure e, spero, al più presto anche una famiglia che li possa accogliere. Spero siano tanti i baresi che vorranno adottare uno di loro”.

 

“È un giorno davvero positivo – ha detto Maria Maugeri durante la visita – perché si realizza un punto importante del programma della nostra amministrazione. La città di Bari con questo canile non solo rispetta le disposizioni legislative ma da oggi dispone di spazi grandi e attrezzati, dotati di presidi sanitari e rifugi dedicati al benessere degli animali. Adesso che sono ultimati i lavori del canile e del parco rifugio possiamo mettere a sistema questi spazi, procedendo con i bandi di gara riservati alle associazioni animaliste cittadine per affidare loro la gestione. Stiamo anche affrontando molte situazioni ‘atipiche’, che riguardano l’assistenza di decine di cani da parte di privati cittadini e che necessitano di iniziative il più possibile condivise. La collaborazione dell’Asi è stata fondamentale, perché grazie alla disponibilità ad allocare nella zona industriale queste strutture l’Amministrazione comunale ha potuto avviare finalmente i lavori. Mi auguro che questo luogo venga frequentato dai cittadini e dalle scuole, che si diffonda il più possibile la cultura dell’affido”.

 

Le tre strutture sorgono in zona Asi, sono interamente recintate e dotate di impianti di illuminazione e allacci idrici e fognari. Questi alcuni dettagli:

 

1)         CANILE SANITARIO CON ANNESSI PARCHI RIFUGIO, VIA FIORDALISI

Il canile sanitario, con annessi parchi rifugio, sorge su un’area attrezzata di 23mila mq e può ospitare sino a 200 cani. È dotato di 36 recinti che possono ospitare 180 cani, più 20 box singoli. Inoltre ha al suo interno degli spazi adibiti a gattile.

 

Trattandosi di un canile sanitario, la struttura ospiterà ambulatori veterinari, sala operatoria, uffici, spazi da destinare a cucina, sala tolettatura. In questi locali sarà possibile effettuare le procedure di identificazione dei cani con microchip, iscrizione all’anagrafe canina, visite cliniche, analisi ambulatoriali per valutare lo stato di salute degli animali, trattamenti contro parassiti intestinali, vaccinazioni antirabica, sterilizzazioni.

 

La sede del canile già dal 2 marzo 2012, grazie ad un’ordinanza sindacale, ospita 136 cani dell’associazione Aca, che all’epoca aveva l’urgenza di trovare una collocazione per gli animali.

 

I lavori per la realizzazione del canile sono conclusi. Si sta procedendo alla chiusura delle pratiche burocratiche e alla pubblicazione del bando per la gestione da affidare alle associazioni.

 

2)         PARCO A STABULAZIONE LIBERA, VIA LINDEMANN

In via Lindemann è stato realizzato un “parco a stabulazione libera”, un’area recintata e attrezzata per ospitare 215 cani. Sorge su un’area di 5800 mq. L’opera è ultimata e collaudata. La struttura dispone di 42 recinti e10 box singoli, uffici, locali a disposizione delle visite veterinarie, depositi.

 

Anche in questo caso si sta procedendo alla definizione dei bandi di gara per affidarne la gestione alle associazioni.

3)         RIFUGIO TEMPORANEO, VIA LINDEMANN

In via Lindemann si trova anche la terza struttura realizzata dal Comune di Bari: si chiama “rifugio temporaneo” perché nasce come un luogo per la prima accoglienza dei cani in attesa del definitivo trasferimento presso i canili. Sorge su un’area di 4000 mq e può ospitare 150 cani. La struttura è ultimata, sono in corso gli adempimenti burocratici per consentirne l’apertura.

Scritto da Daniela De Sario
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