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Adelfia: approvato il Pug. Una vittoria postuma di Cellino Nicassio

Sono passati ormai nove anni da quando nel gennaio 2004 ebbe inizio l’iter di questo illustre sconosciuto: il PUG ovvero il Piano Urbanistico Generale che finalmente è arrivato alla conclusione del suo cammino.

Il Consiglio Comunale nella sua riunione di lunedì scorso ha approvato il PUG. "Certo – commenta il consigliere comunale Biagio Cistulli - da questa maggioranza che chiede il rinvio dello scorso Consiglio Comunale autoconvocato, ponendo una questione pregiudiziale motivandola con il fatto di non essere stati messi nelle condizioni di conoscere gli atti, avremmo potuto aspettarci di tutto: pur essendo consiglieri comunali da due anni vi pare mai possibile che non conoscano gli atti del PUG che sono depositati da sempre nell’ ufficio tecnico del nostro comune?!?"

Senz’altro va sottolineato che questo è un risultato storico per la nostra cittadina visto che esso potrubbe rappresentare un nuovo punto di partenza per l'intera economia adelfiese.

"E' uno strumento – continua Cistulli - che nasce dal lavoro degli anni scorsi su cui la compagine del compianto ex sindaco Cellino Nicassio aveva incentrato la sua azione amministrativa specie nel suo secondo mandato, impegnando una cifra importante del bilancio comunale (circa 300.000 €) sottraendola alla gestione ordinaria, generalmente fonte di consensi elettorali. Ma con grande senso di responsabilità aveva inteso lavorare su uno strumento che pianifica il futuro della nostra città, nonché le linee guida della pianificazione territoriale del nostro territorio".

"Tuttavia in questi anni – sottolinea il consigliere di minoranza - la strumentalizzazione politica aveva inteso far passare altri messaggi: aveva parlato di forzature del processo formativo di questo strumento, giustificando  anche una burocrazia, ormai endemica, degli uffici regionali che hanno impiegato fino a quasi  due anni per emettere un parere; ha parlato di PUG “bocciato” dalla Regione pur ben sapendo che un’attestazione di non compatibilità risulta essere una verifica alle prescrizioni regionali, PUG  che tra l’ altro non faceva altro che ricalcare fedelmente il vecchio PRG costruito ed adottato proprio da chi negli anni passati ha assunto un comportamento irresponsabile fatto di balletti, abbandoni dell’aula e voti contrari al nuovo strumento urbanistico. Che il loro comportamento fosse strumentale è ormai inequivocabile visto che la Regione, dopo alcune rivisitazioni stabilite  nella conferenza di servizi tenutasi nel maggio scorso, ha attestato definitivamente, con delibera n. 2876 del 20/12/2012, la compatibilità del PUG di Adelfia alla legge regionale n. 20 del 2001".

E’ arrivata così la parola fine ad un iter durato la bellezza di nove anni che ha visto il PUG adattarsi e rimodularsi in base alle pianificazioni sovraordinate (paesaggistica, di bacino, delle acque ecc.).

"Certo – ribadisce Cistulli - una piccola parentesi merita una mia personale considerazione: l’atteggiamento di un governo regionale e della sua visione integralista del territorio, le cui leggi troppo spesso imperniate su vincoli e divieti, spesso hanno reso di fatto inapplicabili alcune iniziative tipo il Piano Casa ed il recupero dei sottotetti dopo le rimodulazioni volute dall’ assessore Barbanente. Oggi agli strumenti urbanistici si richiede una grande capacità di risposta e sintonia col territorio ma il momento della vincolistica, del divieto della salvaguardia deve essere sempre temperato da un atteggiamento disponibile verso l’iniziativa e l’intrapresa privata".

Anche il nostro PUG ha subito modifiche per alcuni versi importanti modificando quella che era la sua stesura iniziale. Gli effetti delle leggi regionali, successive all’adozione del PUG da parte del Consiglio Comunale, hanno infatti imposto degli adattamenti alle osservazioni regionali di sovradimensionamenti abitativi e di insediamenti produttivi".

In particolare è stato previsto il dimezzamento degli indici di comparto (da 0,4 mc/mq a 0,2 mc/mq) per i contesti urbani da consolidare  per insediamenti misti  e per i piani urbanistici esecutivi territoriali o tematici nonché l’abbassamento (da 0,71 mc/mq a 0,50 mc/mq) in alcune zone interessate dalle cosiddette “acque pubbliche” (c.da “S. Leo”) e l’inserimento di ulteriori fasce di rispetto per le zone soggette al vincolo archeologico (ad es. “c.da Tesoro”) per quanto concerne il sovradimensionamento abitativo.

Il cambio di destinazione di aree destinate a zona produttiva (prov. Adelfia – Ceglie) che tornano ad essere zone agricole per quanto concerne il sovradimensionamento delle aree produttive.

"Certo, dal punto di vista politico, non si può mettere in evidenza l’atteggiamento forse un po’ troppo accondiscendente del Sindaco Antonacci alle osservazioni regionali, almeno per quello che è dato leggere dai verbali della conferenza di servizi Comune-Regione.

Come non si può evidenziare che il percorso di condivisione con la cittadinanza sarebbe stato auspicabile dopo che la Regione aveva deliberato di non attestare la compatibilità del nostro PUG nel febbraio dello scorso anno e comunque prima o durante la conferenza di servizi convocata dal Sindaco nel maggio dello scorso anno, periodo nel quale sembrava essere calato un silenzio tombale sull’argomento".

Nemmeno i consiglieri di opposizione, pur avendo richiesto un’audizione al Sindaco, sono stati interpellati, minoranza che è dovuta ricorrere per ben tre volte allo strumento dell’ autoconvocazione del Consiglio Comunale con il PUG all’ordine del giorno e ben venga se ciò è servito a convincere il centrosinistra adelfiese dell’ importanza di questo strumento visto l’atteggiamento a dir poco ostativo all’ iter formativo negli anni scorsi".

Scritto da Maria Pia Ferrante
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