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Cerignola, il Comune è in Default

La Sezione Regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, nella seduta del 14 Marzo 2013 ha dichiarato che nel 2010, il Comune di Cerignola ha sforato cinque dei dieci parametri di deficitarietà strutturale ai fini dell’accertamento della condizione di Ente strutturalmente deficitario.
In particolar modo ha posto l’attenzione sullo sforamento relativo ai “Debiti Fuori Bilancio”, infatti questo parametro viene sforato se: ”negli ultimi tre anni si sono formati Debiti Fuori Bilancio per un importo superiore all’1 % rispetto all’accertamento delle Entrate Correnti del rispettivo esercizio”.
Per verificare il rispetto del parametro di deficitarietà, si deve tener conto della data nella quale si forma il debito e non la data del loro riconoscimento.

Per spiegare: quando si emette una fattura, se viene “accantonata” nei cassetti delle scrivanie non si avrà mai data certa di 
esigibilità, al contrario la Corte dei Conti stabilisce che: “l’istituzione di un sistema di rilevazione consentirebbe la registrazione delle richieste di pagamento e che tale iscrizione debba avvenire nel momento in cui la Fattura arriva al Protocollo dell’Ente”.
Pertanto, avendo approvato nel 2010, “Debiti Fuori Bilancio” relativi agli anni dal 2008 al 2010, la media dell'1% rispetto alle Entrate Correnti relativa agli ultimi tre esercizi è saltata, quindi ammonisce la Corte: “La mancata tempestiva adozione degli atti amministrativi necessari è astrattamente “idonea a generare responsabilità per Funzionari e/o Amministratori”. 
Mi domando cosa farà la Corte dei Conti, quando dovrà controllare i “Debiti Fuori Bilancio” degli anni 2011 ed il 2012, perché in base al principio di veridicità, trasparenza ed equilibrio di Bilancio dell’ Ente si devono poter adottare con tempestività i provvedimenti di riconoscimento dei Debiti fuori Bilancio, onde evitare, la formazione di ulteriori oneri (spese legali e interessi) a carico del Comune e tutto questo non è stato fatto.

La Corte dei Conti ha dichiarato che “La condizione di Ente struttralmente deficitario costituisce prova dell’esistenza di squilibri economici-finanziari” ed ha dato 60 giorni di tempo per “adottare i provvedimenti idonei per rimuovere questa ed altre irregolarita”, Qualora l'ente non provveda alla trasmissione dei suddetti provvedimenti o la verifica delle sezioni regionali di controllo dia esito negativo, è preclusa l'attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura o l'insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria, cioè: “tutti a casa”!

Michele Monterisi

Consigliere Comunale M.P. La Cicogna

Scritto da Redazione
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