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Gallipoli, il depuratore della discordia

Un depuratore inadeguato che rischia di compromettere perfino l'intera stagione turistica in uno dei Comuni salentini, Gallipoli, tradizionalmente preso d'assalto da bagnanti e turisti durante i mesi estivi. La politica si preoccupa per l'assenza di interventi della Regione in un impianto che dire obsoleto significa fare un complimento.

La questione dell’impianto di depurazione se non viene subito risolta, rischia di recare seri disagi alla stagione turistica gallipolina e sono oramai mesi che questo problema viene accantonato dai vertici della Regione Puglia, nonostante i diversi solleciti e richiami partiti dal Presidente della Provincia di Lecce.

Sulla questione sono intervenuti i consiglieri regionali salentini del centrodestra, Saverio Congedo, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Aldo Aloisi, Mario Vadrucci, che hanno diffuso la seguente nota:

“E’ francamente desolante che stia per iniziare una nuova stagione balneare senza che si sia fatto nulla per il depuratore di Gallipoli, del tutto inadeguato alle necessità di un territorio che tra poche settimane sarà auspicabilmente invaso da graditissimi  ospiti. Il rischio concreto è quello di dover fronteggiare il problema in piena stagione estiva e quindi di penalizzare la principale attrattiva che i turisti vengono a cercare da noi, e dalla quale riscuotiamo tante parte del nostro reddito.

Eppure, solo un paio di mesi addietro, guarda caso a ridosso delle elezioni politiche, il Governo regionale aveva annunciato con grande enfasi interventi immediati e risolutivi per risolvere il problema dei depuratori delle due principali città costiere del Salento, Gallipoli ed Otranto, comunicando addirittura l’avvio dei lavori.

Rinnoviamo, pertanto, ancora una volta l’invito al presidente Vendola e al Governo regionale affinché venga dato seguito immediato agli impegni assunti, calendarizzando immediatamente gli incontri tecnici con i soggetti istituzionali interessati, a cominciare dal comune di Gallipoli e Provincia di Lecce, nella speranza che il tempo irresponsabilmente perduto sia in qualche modo recuperabile. Ci associamo pertanto alle preoccupazioni del Presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone”.

Da sinistra arriva la risposta del consigliere salentino Antonio Galati (la Puglia per Vendola).

“Il problema del depuratore di Gallipoli è troppo serio per non risolverlo con concretezza e onestà intellettuale. Subito dopo il mio ingresso in Consiglio regionale, sono stato investito dalla questione dal circolo Sel di Gallipoli, che studia l'argomento da tempo con competenza tecnica e passione civile. Quindi posso tranquillizzare tutti: sia a Gallipoli che a Bari, la questione è seguita con attenzione. Spero che sugli obiettivi siamo tutti d'accordo: tutelare il mare di Gallipoli, autentica miniera di sviluppo, e non sprecare una risorsa scarsa come l'acqua dolce".

"La soluzione urge: ma quale? Tre le ipotesi sul tavolo. La prima è la realizzazione della condotta sottomarina per la quale sembrano spingere, oggi, chi invita a far presto. La seconda è il potenziamento dell'impianto di affinamento già esistente, in modo da destinare al riuso agricolo le acque depurate. La terza è la fitodepurazione nelle cave attigue all'impianto depurativo".

"La condotta sottomarina è senz'altro l'ipotesi più gradita da un lato agli operatori turistici di quel pezzo di litorale e dall'altro a chi spera di trarre vantaggi dalla progettazione e realizzazione dell'opera. Ha l'indubbio vantaggio di rimuovere, una volta realizzata, il divieto di balneazione in quell'area. Ma non centra i due obiettivi: continua a sprecare l'acqua dolce e non tutela il mare di Gallipoli; invece che scaricare le acque sotto costa, sposta il problema al largo. Ma le correnti prevalenti nel golfo di Gallipoli (come dimostra l'illustrazione) riportano sotto costa il problema: i reflui, una volta scaricati al largo, torneranno a riva forse intaccando una fascia più ampia di litorale. Senza dimenticare i danni all'ecosistema marino (e quindi anche alla pesca) che la condotta potenzialmente comporta. Insomma, tutela del mare pari a zero".

"La seconda soluzione, il potenziamento dell'impianto di affinamento, comporta un grande vantaggio: è realizzabile subito, già per questa stagione estiva 2013, a differenza delle altre due. Inoltre tutela il mare di Gallipoli e non spreca la risorsa acqua. Quali sono le controindicazioni? L'impianto attuale non è sufficiente, il che comporta che una parte delle acque deve comunque essere scaricato in mare, con il conseguente mantenimento del divieto di balneazione. Un problema, quest'ultimo, che verrebbe risolto invece con l'attivazione della fitodepurazione nelle cave attigue. Il mix affinamento/depurazione è la soluzione più convincente tecnicamente. A chi obietta che si tratta di una soluzione che richiede tempo e denaro, ricordo che la condotta sottomarina ha tempi di realizzazione forse anche superiori e costi di manutenzione decisamente esorbitanti. Senza dimenticare le parole del Tar di Lecce, la cui sentenza del 14 febbraio scorso va letta tutta, anche nella parte in cui recita che il costo non può essere l'elemento decisivo quando in ballo c'è la tutela dell'ambiente. D'altronde, se lo si è fatto a Melendugno, con un impianto di fitodepurazione che è un esempio per tutta Italia, perché non si può fare a Gallipoli?"

"A chi, nel Comune di Gallipoli, nutre riserve sull'esproprio delle cave per realizzarvi la fitodepurazione ricordo che serve coraggio e onestà intellettuale per realizzare i cambiamenti. E anche quella pazienza necessaria nel governo di situazioni complesse, che evita le soluzioni che non risolvono ma che buttano solo fumo negli occhi ai molti col risultato di favorire gli interessi di pochi”.

Parole chiarificatrici da parte di Galati, ma che se analizzano la situazione, come dice lui non prendono posizione a riguardo delle soluzioni. E la politica è fatta anche di soluzioni, oltre che di belle parole e di dichiarazioni ineccepibili.

Speriamo che ad una soluzione si arrivi comunque e nonostante tutto.

Scritto da Redazione
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