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Torre Chianca 0 - San Cataldo 200.000

All'apparenza un risultato di una "bizzarra" partita di calcio conclusasi con una goleada spropositata da parte di una delle due squadre.

Nella realtà è la triste sperequazione che l'amministrazione comunale leccese riserva alle sue marine.

Questo il commento di Errico Grasso e la riflessione che condivide insieme ai circa 950 iscritti al Comitato Spontaneo pro Marine di Torre Chianca e Spiaggiabella che rappresenta. Alla fine di una lunga riunione, svoltasi ieri sera presso la marina di Torre Chianca ed alla quale hanno partecipato numerosissimi gli aderenti al Comitato, i commenti sono pochi e desolanti, spiega Grasso.

"Nessuno ascolta le nostre questioni, tramite i giornali (alcuni dei quali tendono a "tagliare" le parti più scomode dei comunicati che inviamo per il tramite del nostro ufficio stampa, dando invece risalto alle fandonie dei politici - non comprendiamo ancora il motivo di tale servilismo) apprendiamo di promesse "politiche", puntualmente smentite nei fatti. Tutto documentato. Così com'è documentato l'abbellimento avvenuto a San Cataldo con l'esborso di ulteriori 200.000 euro da parte dell'amministrazione comunale avvenuto per il tramite di un muto al quale andranno aggiunti anche gli interessi. Non chiediamo abbellimento per le nostre marine ma solo interventi di urgenza per la messa in sicurezza del territorio che come già detto, rischia di implodere da un momento all'altro. Continuano infatti le pericolosissime fuori uscite di acqua dal sottosuolo (alleghiamo documentazione fotografica) e si espandano a "macchia d'olio" per tutta la marina minacciando seriamente case, cose e persone (questo oltre a tutte le decine di disagi che minano la salute e la sicurezza dei citadini, commercianti, villegianti e turisti). Nessuno, tranne l'acquedotto Pugliese, è intervenuto per comprendere cosa realmente stia accadendo. L'AQP ha determinato che l'acqua sgorga dal sottosuolo in quanto non ha punti di sbocco dai canali ostruiti dalle canne ed intasati dalla spazzatura e dagli ingobri in genere, mai rimossi. Cattivi e nauseabondi odori si avvertono per tutta la marina e la situazione si aggrava ogni giorno di più. Siamo considerati meno che cittadini di serie Z!"

"Stiamo raccogliendo - prosegue - tutta la documentazione fotografica, i comunicati stampa che trasmettiamo, le delibere, le registrazioni delle commissioni che sono intervenute, le riunioni. Tutto quanto sarà necessario a riempiere il prossimo fascicolo che finirà nuovamente in Procura, questa volta con nomi e cognomi, responsabilità, circostanza, promesse mancate e tutto ciò che è necessario a documentare minuziosamente le responsabilità. Il fascicolo sarà firmato da tutti gli aderenti al Comitato (sono state già raccolte 600 firma circa), e sarà prodotto dal nostro ufficio legale. Una vera e propria class action. A breve, inoltre, attiveremo il nostro blog sul quale si potrà avere uno storico trasparente di tutto quanto il Comitato ha fatto e farà e sul quale reperire ogni informazione sulle questioni delle marine. Se questo non bastasse conclude Grasso, a brevissimo daremo il via a delle manifestazioni di protesta, mettendoci oltre alle parole, anche la faccia. A Paolo Perrone in riferimento alle sue dichierazioni apparse oggi sulla stampa e sul suo profilo FB, diciamo: "saremo noi a venire in massa presso il comune per chiedere a lui di tifare per il nostro territorio oltre che per la squadra del Lecce".

Scritto da Redazione
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