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Sulla CIttadella della Giustizia un assordante silenzio

Un assordante silenzio sembra essere calato sulla tormentata vicenda della Cittadella della Giustizia.

Nessun commento, nessun appello, nessuna dichiarazione.

Tace il Comune, tace il Governo, tace la Commissione di Manutenzione, tacciono i responsabili di questo dannatissimo pasticcio, che ha causato e e causerà al Comune di Bari gravissimi danni, tacciono, infine, i tanti laudatores, non importa se interessati o in buona fede, del "grande benefattore" Pizzarotti.

Eppure, due fatti clamorosi avrebbero dovuto scatenare un putiferio: la decisione della Commissione Europea, negativa per il Comune di Bari, e l'imminente scadenza del termine, 20 agosto, concesso alle Autorità italuane per adeguarsi.

La Commissione Europea ha dichiarato viziata l'intera procedura di aggiudicazione alla Pizzarotti della realizzazione della Cittadella della Giustizia. Come si ricorderà la procedura fu avviata dalla ricerca di mercato di Simone di Cagno Abbrescia, che non ottenne il voto favorevole degli assessori di Alleanza Nazionale. La Commissione Europea ha avviato una procedura d'infrazione contro lo Stato italiano, perchè "il Comune di Bari ha aggiudicato un appalto pubblico di lavori per la realizzazione della sede unica degli uffici giudiziari senza rispettare le procedure prescritte per la messa in concorrenza"  e ha invitato le Autorità italiane a prendere le disposizioni necessarie per conformarsi alle direttive violate entro il termine di due mesi.

Il termine è prossimo a scadere. In pratica, per adeguarsi alle indicazioni della Commissione Europea l'aggiudicazione alla Pizzarotti dovrebbe essere annullata.

Chi deve farlo?

Il Comune, che non lo ha fatto sino ad oggi?

Il troppo solerte Commissario ad acta, nominato da una poco attenta decisione del Consiglio di Stato?

Il Governo italiano, che sino ad oggi, per difendere l'aggiudicazione a Pizzarotti, ha sostenuto singolari tesi giuridiche, oscillanti fra la falsità e la comicità?

Il termine fissato dalla Commissione scade il 20 agosto, data che in Italia coincide con il periodo feriale. Chi annullerà l'aggiudicazione a Pizzarotti, ripristinando la legalità violata ed evitando ulteriori danni al Comune di Bari? Ci sarebbe molta materia per un Consiglio comunale ugente e, sopratutto, per la revoca del Commissario e il ripristino delle prerogative del Comune, prima che anche i Consiglieri comunali reclamino le loro ferie.

Scritto da Salvatore Tatarella
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