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San Severo, scoppia la guerra dei pini

A San Severo da qualche giorno è scoppiata la guerra dei pini. In ballo alcuni alberi, in viale 2 giugno, estirpati. Sulla questione le opposizioni hanno attaccato duramente, Sel chiedendone le dimissioni, e M5S con una lettera in cui viene espresso profondo dissenso.

Ecco il testo della lettera del M5S di San Severo.

Egr. sig. Sindaco Savino, abbiamo ascoltato con interesse la sua intervista, rilasciata in merito alla diatriba in corso, concernente l’abbattimento dei pini di viale 2 Giugno. Francamente non troviamo l’espressione adatta per esprimerle il nostro dissenso totale per com’è stato trattato il caso. Lei signor Sindaco, dopo essersi abbarbicato sugli specchi, cercando un valido motivo per tappare la bocca a quanti hanno trovato a dir poco sconcertante “l’esecuzione fisica” dei pini, ha chiuso la pratica asserendo più o meno che: “A ultimazione dei lavori di riqualificazione dei quartieri interessati”, quelle posizioni assunte, da lei ritenute estremizzate, poiché annunciatrici di prematura apertura di aspra tenzone elettorale, saranno sicuramente rivedute al positivo con buona pace di tutti. Al di la di tutti i motivi validi o meno validi da lei addotti a sostegno dell’“esecuzione fisica” degli alberi, vorrei ricordarle che Madre Natura, nella sua magnanima opera creativa, non contemplava l’uomo quale violentatore del proprio habitat naturale. L’uomo, da sempre, si comporta come uno sciame di cavallette; infatti, queste ultime, arrivano nel luogo da depredare, divorano tutto per poi spostarsi e ricominciare nella dissennata opera distruttiva.

Alcune domande a questo punto si impongono: “Come si intende sopperire alla mancanza degli arbusti estorti alla cittadinanza”? “Avete intenzione di rimpiazzare i pini con altri arbusti dalle caratteristiche similari nonché benefiche”? Tali domande vi sono poste poiché non ci sembra che la cittadinanza sia a conoscenza del progetto in essere; rigenerazione urbana e riqualificazione di quartiere sono progetti differenti! Ora, signori dell’amministrazione, non pensate che la popolazione sarebbe dovuta essere più informata data l’importanza della circostanza? Un atto di violenza così ingiustificabile è doppiamente un reato, poiché non sarebbe mai dovuto essere commesso, ma soprattutto non era da compiere nel periodo della nidificazione degli uccelli.

Gli animalisti a tal proposito dov’erano? Signor Sindaco, signori Assessori, signori consiglieri, e persino voi signori dell’Opposizione, ma dove vivete tutti quanti? E il popolo, in tutto ciò, che ruolo occupa? Gli atavici Romani solevano spesso esprimersi attraverso una locuzione latina: “panem et circensem (o circenses se preferite)”. Abbiamo raccolto pareri da parte di amici e conoscenti che ci hanno lasciato letteralmente esterrefatti. Alcuni erano entusiasti del massacro compiuto! I pini purtroppo, pur essendo organismi “viventi”, non si sono potuti difendere dall’aggressione mortale, pur occupando un ruolo che Madre Natura ha così sapientemente essi assegnato. Ma come se ciò non bastasse, altri noti personaggi si sono spinti oltre, fino a chiedere esplicitamente l’abbattimento e quindi la morte di un ulteriore elevato numero di arbusti. Ma che bravi, complimenti! Che spettacolo edificante vedere il nostro “paesino” privato del verde ossigenante. Ma forse il nostro “paesino” è talmente stracolmo di piante verdi, per cui sarà il caso che qualche centinaio di alberi si possano tranquillamente sacrificare in nome del “dio cemento”. Il grande Thoth usava un assioma fatto proprio, nel corso dei millenni, da altri ben noti personaggi: “Chi ha orecchie per intendere, intenda”. Il pochissimo verde della nostra San Severo non abbisogna di nuovi tagli “assassini”. Avete visto viale 2 Giugno come si presentava dopo qualche giorno dall’“esecuzione” dei pini? Quegli alberi, che gridano vendetta, sembravano cadaveri abbandonati dopo una battaglia cruenta terminata con un genocidio pianificato. Signori dell’attuale Amministrazione, il vostro mandato è a termine. Fate “qualcosa” affinché la gente vi ricordi per aver fatto “qualcosa” di buono. La nostra San Severo è in preda alla follia collettiva. Furti, truffe, scippi, rapine e disservizi d’ogni genere sono sotto gli occhi di tutti e ci fermiamo qui per non divagare più di tanto. E allora signor Sindaco, signor Persiano, signori Assessori, signori consiglieri, signori dell’Opposizione? “Audiatur et autera pars” (si ascolti anche l’altra parte).

Ecco, invece, l'intervento video del Sindaco (tratto da www.sansevero.tv

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