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Le amnesie del sindaco sullo stadio San Nicola

Gli ex assessori al Comune di Bari, Peppino Calabrese e Mimmo Magistro ed il consigliere comunale, on. Lucio Marengo, hanno dichiarato, a proposito della questione dello Stadio "San Nicola" ed a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Bari Michele Emiliano, hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

"Ritenendo di rappresentare il pensiero della quasi totalità degli amministratori della città di Bari succedutisi  tra gli anni '80 ed inizio degli anni'90 (ma ci attendiamo che altri vogliano arricchire il dibattito con i loro ricordi), in merito alle polemiche ed alle dichiarazione del Sindaco di Bari sulla realizzazione e gestione dello Stadio San Nicola, riteniamo doveroso confutare l'errata e capziosa - speriamo non in mala fede- ricostruzione fatta dal dr. Emiliano sulle vicende di quegli anni da noi vissute in Consiglio Comunale e/ o in Giunta ove ogni atto è stato  finalizzato all'unico e solo interesse della collettività cittadina.

Non corrisponde assolutamente al vero (e ne sono testimoni i tifosi del Bari) che tale struttura sia stata realizzata per la promozione del Bari calcio, ma fu pensata e progettata ben 3 anni prima che tale formazione fosse promossa in serie A. La sua realizzazione fu affidata, al contrario di quanto sostiene l'attuale Sindaco, ad un Consorzio di imprese del quale facevano parte tutte le aziende con iscrizioni illimitata all'Albo Costruttori per le opere specifiche e alla progettazione di un architetto di valore quale Renzo Piano.

Il Gruppo Matarrese, che inizialmente intendeva fare una propria autonoma proposta progettuale - compresa una ristrutturazione del vecchio Stadio della Vittoria- solo successivamente accettò di far parte del Consorzio, aggiungendosi alle altre 12 imprese, con una quota minoritaria. Presidente del Consorzio era  e- crediamo sia rimasto - il legale rappresentante del Gruppo De Gennaro che non crediamo sia un nemico dell'attuale Sindaco, tutt'altro!

Giova, inoltre, rammentare che gli amministratori dell'epoca, prioritariamente, esperirono ogni tentativo per la ristrutturazione del vecchio stadio una cui porzione  era stata sottoposta nello stesso periodo ad un sequestro per motivi di sicurezza. In quella occasione - e nelle visite che gli ispettori FIFA effettuarono nella fase di pre-assegnazione (c'era Lecce che si proponeva)- ci fu espressamente chiesto di formulare altra proposta perchè le nuove norme internazionali richiedevano attorno al catino degli stadi ampi spazi per il deflusso degli spettatori.

Tali aree di sicurezza erano inconciliabili, ad esempio, nella zona della curva nord  a ridosso della stessa Fiera del Levante che avrebbe dovuto auto restringersi.D'altro canto, non possiamo ignorare che il vice presidente dell'epoca del CONI, dr. Primo Nebiolo,  fece forti pressioni sul Governo e sul comitato organizzatore perchè, con l'occasione, si realizzasse una nuova pista di atletica ad otto corsie (come il regolamento internazionale richiedeva) impegnando FIDAL e CONI a fare di Bari il riferimento dell'atletica leggera di tutto il Sud. Lo Stadio S. Nicola oltre ad ospitare i mondiali di calcio, ha ospitato la finale di Coppa Campioni che portò a Bari 50.000 spettatori da tutta l'europa. Nè possiamo dimenticare che lo Stadio S. Nicola, fu il fiore all'occhiello della candidatura di Bari per i Giochi del Mediterraneo,  decisi ad Atene nel '91 e svoltisi in tutta la Puglia nel '97.

Non va , sottaciuto, che al Comune di Bari pervennero proprio in virtù di tali manifestazioni internazionali  finanziamenti straordinari che in quegli anni consentirono il raddoppio e la definizione della tangenziale, interventi su porto,  aeroporto e stazione di Bari, anche quale primo stralcio della soluzione per il nodo ferroviario della Città. Di tanto ritenevamo doveroso informare i cittadini. Non comprendiamo perchè lo Stadio non sia aperto all'atletica leggera, a manifestazioni canore ed altri avvenimenti come accade in tutti gli stadi del mondo. Così come rammentiamo a noi stessi - per quello che ci è stato possibile leggere dalla stampa - che l'importante Trofeo Tim che per anni ha portato a Bari nel precampionato le maggiori formazioni serie A- è stato dirottato a Udine perchè  da anni non veniva effettuata la manutenzione straordinaria del terreno di gioco, compito di competenza comunale. E questo sia al San Nicola come su tutti gli altri campi, palestre, teatri e strutture di proprietà del Comune di Bari.

Peppino Calabrese
Mimmo Magistro
Lucio Marengo
Scritto da Redazione
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