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Il Pd di Gioia abbandona Povia: verso lo scioglimento del consiglio?

Sergio Povia fa di testa sua, non ascolta (e nemmeno interpella) il Partito Democratico, cardine della maggioranza che sostiene la sua Giunta comunale, e prosegue con iniziative personali.

A tirare la cinghia al primo cittadino di Gioia del Colle, a questo punto, è proprio il Pd che, con un documento emerso dopo una riunione del coordinamento cittadino svoltasi nella serata di ieri, ha deciso di uscire ufficialmente dalla maggioranza "considerato che le richieste del Pd in direzione di una forte e visibile discontinuità e di maggiore trasparenza rispetto all'azione amministrativa, così come richiamate in più documenti, sono state disattese da scelte che contrastano con i principi ispiratori del partito" e "ritenuto che non ci siano più le condizioni per un proficuo proseguimento del rapporto".

La segreteria cittadina, poi, passa la palla ai propri eletti in Consiglio comunale ed ai suoi rappresentanti in giunta "al consueto rispetto delle decisioni assunte".

In pratica il Pd di Gioia richiama i suoi invitandoli alle dimissioni dalla carica di Assessore e ad un allontanamento non soltanto formale, ma anche sostanziale, dalla maggioranza consiliare.

Dunque i tre consiglieri del Pd (Vito Ludovico, Giovanni Vasco e Ottavio Giannico) sono fuori dalla maggioranza, mentre a Giuseppe Masi e Pietrina De Giorgi dovrebbero dimettersi da assessori comunali. Se questo avverrà la giunta Povia si troverebbe praticamente dimezzata, ed il Consiglio comunale sarebbe decisamente ostile al sindaco Povia che, al momento, può contare sul sostegno di Udc, Uniti per Gioia, Gioia Futura e Progetto Democratico, oltre ai due esponenti eletti con Fli (Filippo Antonicelli e l'assessore Maria Antonietta Taranto) attualmente non rientranti in alcun movimento politico, almeno in via ufficiale.

Una situazione politica intricata che ha portato ad uno scontro frontale soprattutto Sergio Povia ed il Partito Democratico. Una "guerra" interna che ha immediate e decisive ricadute sull'intera tenuta della maggioranza e, forse, della legislatura.

Forse sarebbe il caso di riflettere sul futuro politico immediato della Giunta e del Consiglio Comunale di Gioia del Colle. E probabilmente si arriverebbe alla conclusione che la strada migliore sarebbe quella delle dimissioni in blocco dei consiglieri di maggioranza e di minoranza.

Ora ci sono i numeri per mandare definitivamente a casa Povia e voltare pagina dopo alcune scelte del sindaco che definire azzardate sarebbe eufemistico (per bocca stessa del Pd). Nove consiglieri sono sufficienti per mettere la parola fine alla legislatura. Bisognerà vedere se i peggiori nemici di Povia, i consiglieri che più degli altri (soprattutto Enzo Cuscito e Donato Lucilla) hanno attaccato l'amministrazione in carica, avranno voglia di tornare alle urne.

Intanto il Pdl sta a guardare, nell'attesa di capire se si trasformerà in Forza Italia al netto degli eletti in consiglio comunale. Cosa faranno Piero Longo e Jonnhy Mastrangelo?

Scritto da Roberto Mastrangelo
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