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Conversano criminale? M5S lo chiede ad Alfano

 

Come molti altri paesi e città della Puglia, anche Conversano ha subito, negli ultimi cinque anni, una vera e propria escalation degli episodi di criminalità.

Cinque anni che hanno visto il Comune di Conversano protagonista, suo malgrado, di un acuirsi degli episodi di violenza e criminalità che non possono rimanere taciuti. Due omicidi avvenuti alla luce del sole – quello del pregiudicato Michele Di Battista e di Giuseppe Giannoccaro – e la sparatoria dello scorso 31 agosto in pieno centro cittadino che ha visto il grave ferimento del pregiudicato Nicola La Selva. Ma non solo. Anche atti  vandalici e criminali ed incendi, come quello al mercato ortofrutticolo o delle numerose automobili in questi giorni.

Ma gli esponenti di M5S non si limitano a denunciare la situazione, parlando anche apertamente di rapporti tra la criminalità e le istituzioni. "Le foto che ritraggono il Sindaco Lovascio in posa con La Selva durante i festeggiamenti elettorali e le denunce dei possibili intrecci e collusioni tra la macchina amministrativa e personaggi legati o, comunque, riconducibili alla criminalità organizzata locale e barese sono tutti fattori che mi hanno spinto - sottolinea il deputato polignanese del MoVimento 5 Stelle Giuseppe L’Abbate - a presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Angelino Alfano".

“Chiediamo che il Ministro venga messo a conoscenza dell’intensificarsi di fenomeni criminosi a Conversano – dichiara L’Abbate – La situazione non è più sostenibile e i dubbi sono molti, troppi. L’obiettivo è e rimane quello di garantire la pubblica sicurezza a tutti i cittadini, prima che si instauri un clima di insano terrore che sinora non pare placarsi come dimostrano gli eventi avvenuti nelle ultime settimane. Tranquillità etrasparenza che devono essere assicurate alla popolazione conversanese perché, come diceva Weber, a fondamento delle leggi di una comunità vi è la sua conservazione, ovvero la sua sicurezza dinanzi ad atti criminosi e violenti”.

Nell’interrogazione, inoltre, viene richiesto al Ministro Alfano “quali provvedimenti intenda mettere in atto, anche attraverso la Prefettura di Bari nell’ambito delle proprie competenze”. L’intento è quello di “garantire un maggior controllo dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza nonché per reprimere, ai sensi degli articoli 141 e 143 del TUEL, eventuali infiltrazioni criminali negli organi elettivi e nell’apparato amministrativo”.

I riflettori sono, infatti, puntati sulla “regolarità, correttezza e legittimità delle attività e delle procedure amministrative (affidamento appalti pubblici, assegnazione alloggi popolari e contributi economici) anche in relazione ad eventualicondizionamenti e/o inquinamenti esterni”.

Spetta ora al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, al viceministro Filippo Bubbico o ai sottosegretari Gianpiero Bocci e Domenico Manzione dare risposte ai cittadini di Conversano per porre un freno alle attività criminali sul territorio e chiarire definitivamente le torbide vicende accadute in queste settimane nonché nell’ultima campagna elettorale delle comunali e denunciate nello stesso consiglio monotematico svoltosi lunedì 30 settembre.

Scritto da Redazione
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