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Decentramento, la parola passa al Consiglio comunale

Comune di Bari. La Giunta licenzia la delibera istitutiva dei 5 fanta-Municipi. Ora la parola passa al Consiglio comunale, convocato per il 28 ottobre prossimo. Intanto fanno sapere che ci saranno consigli comunali a ripetizione sin tanto che la delibera dell'ulteriore vergogna non venga approvata.

Ora basta, che venga il Commissario ad acta a sanare l'inadempienza amministrativa del decentramento!

E’ dal 2004 che il Decentramento amministrativo viene classificato priorità nei programmi del comune di Bari in osservanza del comma 5 art. 17 del Tuel (D.lgs, 267/00) e riportato nell’art. 1 del vigente Regolamento in questione.

Il Regolamento sul Decentramento approvato sin dal 5 maggio 2006, ad oggi rimane inattuato nella parte sostanziale delle attribuzioni delle funzioni proprie e del conseguente Bilancio partecipato. Ciò è accaduto perché le previste commissioni regolamentari non hanno predisposto i provvedimenti amministrativi in questione e che pure avevano limiti temporali (art. 63), entro 9-15 mesi dall’approvazione del Regolamento stesso. Per di più l’art. 63 bis prevede che con l’istituzione dei Municipi e conseguente modifica statutaria (inutile) si attribuiscono ai Municipi organi e funzioni dei comuni di pari popolazione nella prospettiva dell’istituzione della Città metropolitana. Nulla di tutto questo, invece, si è proceduto a rinviare con artifici  di modifiche normative regolamentari, di cui penso che sia necessario verificare i risvolti penali, qualsiasi vera attuazione del Decentramento amministrativo riducendo, in barba a leggi, Statuto e Regolamento in materia, le attuali circoscrizioni a meri organismi consultivi all’insegna dello sperpero di danaro pubblico.

Sarebbe rimasto tutto tabula rasa se non fossero intervenuti i comitati dei cittadini di Palese e Carbonara che presi dalla esasperazione di vedere irrisolti le rispettive emergenze territoriali, attraverso Referedum propositivi hanno chiesto di istituire i comuni autonomi. Il consiglio regionale nel febbraio del 2010 sul procinto di istituire i comuni automi, recepì la richiesta del Sindaco di Bari Michele Emiliano che in modo solenne si impegnò di istituire i Muncipi. Ad oggi la promesssa del Sindaco rimane inevasa e per di più , ormai alla fine della consiliatura, viene iscritto all’O.d.G del consiglio una delibera istitutiva di 5 fanta-Municipi che da un attento esame è piena di vizi normativi, e di illegittimità con eventuali risvolti penali che gli organi di competenza coinvolti potrebbero verificare.  Non va sottaciuto anche il fatto che tutti i consigli circoscrizionali hanno espresso all’unanimità, fatto politicamente rilevante, parere contrario alla proposta di Giunta.

Che fare?

Si ritiri la delibera e si predispongano nuovamente gli atti, stavolta scritti in modo razionale e nel rispetto delle disposizioni di legge e degli indirizzi di riferimento già previsti nella normativa comunale ma restati inattuati, invece di diffondere agli organi di informazione le preoccupazioni di fare presto perché l’Ufficio elettorale del comune di Bari ha necessità di organizzare le prossime  elezioni amministrative (nuovi confini territoriali dei fanta-Municipi, stampa delle schede elettorali ecc.).

La Giunta comunale osservi la modifica regolamentare della delibera  nr. 31 del 10 maggio 2012 con la quale al 1° comma dell’art. 10 bis viene assegnato il termine perentorio di 18 mesi (entro e non oltre), scade a novembre prossimo, e nulla si è fatto, di rendere operative le funzioni proprie e il Bilancio partecipato (risorse già postate ma accentrate) come da previsione del Regolamento (art. 7, 8 ,9 e 15), eliminando di conseguenze i doppioni di funzioni e dislocando il personale già esistente nei vari organismi decentrati. Per la mancanza di personale tecnico (geometri e ingegneri) questione atavica prodotta nel tempo per la mancata assunzione di tali profili professionali, si indicano concorsi pubblici e nel frattempoo si producano relative convenzioni.

Una volta ritirata all’O.d.G del consiglio, si produca un atto di indirizzo che preveda l’istituzione dei Muncipi, da inserire nel futuro Statuto metropolitano, contestualmente all’istituzione e elezione diretta degli organi della Città metropolitana di Bari. Tale azione amministrativa consentirebbe al Sindaco di Bari nella fase temporanea di avvio della Città metropolitana di assumere in pieno  il ruolo di Sindaco-metropolitano sempreché il relativo DDL costituzionale sia approvato entro dicembre p.v. (?).

Antonio Gadaleta
Coordinatore "Municipi per Bari"
Scritto da Redazione
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