testaa_web_pdo_5rosso.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Il (finto) decentramento di Bari

La storia di Bari, la città "tutto-centro" che guarda alle periferie come marginali e provinciali propaggini del proprio nucleo storico, è segnata dall'evoluzione, o involuzione se preferite, scandita dall'esistenza di antiche frazioni, poi denominate quartieri, poi battezzate circoscrizioni (primissimi anni 80 del secolo scorso), oggi approdate allo status di Municipi, poco più di un fonema, un puro suono, un'aspirazione di cui, al momento, nessuno degli amministratori abbia davvero una che sia una idea precisa.

Intanto, è bene ricordare che Bari si sta spopolando in maniera che, al momento, appare irreversibile. Poco più di 314 mila residenti e paganti tributi, di cui quasi 9 mila sono di famiglie di migranti con regolare permesso di soggiorno. Ma, si sa, lo Statuto di Bari ridefinisce la cittadinanza in modo attivo e partecipativo per cui tutti, purchè si comportino onestamente e paghino le tasse, sono cittadini baresi.

Una debacle demografica se si pensa sia a quei 700 mila cittadini previsti dai vecchi piani regolatori, sia al numero spropositato di nuovi cantieri che continuano ad essere aperti in città, in zone che ormai definire periferiche non ha senso e al numero di vani invenduti, sfitti o vuoti che contrastano con le migliaia di famiglie sotto sfratto e, grazie alla crisi, con nessuna possibilità di acquistare casa.

Con queste premesse, che sono per così dire strutturali e certo non hanno valenza ideologica, va valutata la decisione presa dal Consiglio Comunale, di approvare la delibera fortemente voluta dal Sindaco e dall'assessora Mara Giampaolo di ridurre da 9 a cinque le circoscrizioni, che a Marzo del 2014, potranno essere di fatto trasformate in Municipi: oggi, infatti, a parte il nome nuovo, non hanno poteri, personale e denaro per poter fare assolutamente nulla.

I Municipi, che dovrebbero segnare il nuovo assetto dell'Area Metropolitana, dovranno avere potere deliberativo e, dunque, autentica autonomia gestionale. Nulla a che vedere con le Circoscrizioni, che attualmente sono solo dei poltronifici inutili e costosi, senza alcuna vera funzione decentrata rispetto all'Amministrazione Municipale. La delibera li porta da 9 a 5, di cui due, sono un omaggio assolutamente ingiustificato alle pretese di "autonomia" (manco fossimo in presenza di minoranze etno-linguistiche) di due zone della città fortemente degradate (gli ex borghi marinari Santo Spirito e Palese e le ex frazioni agricole di Ceglie, Loseto e Carbonara) che invece avrebbero un gran bisogno di integrarsi e migliorarsi a contatto con il resto della città metropolitana, più altri tre municipi che sui cui principi di accorpamento e suddivisione preferiamo nè indagare, nè argomentare.

Perchè, a nostro avviso, il punto non è questo: accorpare, ridurre, risparmiare (ma senza aver ancora stabilito davvero quali saranno le funzioni dei Municipi forse bisognava semplicemente abolire le Circoscrizioni e riparametrare il tutto tenendo conto anche dei Comuni Limitrofi) sono azioni importanti: ma chi taglierebbe un vestito senza avere la stoffa a disposizione?

Bari, ad esempio, non potrebbe mai da sola essere città metropolitana perché non ha abitanti a sufficienza. La legge parla di almeno 1.200.000 abitanti, in quanto prende in considerazione gran parte dei comuni che ne compongono l'attuale Provincia. Doveva essere uno dei cavalli di battaglia della seconda amministrazione Emiliano, con quel piano strategico che, almeno sulla carta, allargava ai comuni di prima e seconda fascia il territorio dell'area metropolitana stessa.

Una riforma potente, con l'abrogazione delle Province sullo sfondo e un totale e generale ripensamento dei servizi, delle sovrastrutture, dello stesso modo di governare. Di tutto questo, nelle numerose ed estenuanti sedute di Consiglio Comunale di Bari, non c'è alcuna traccia, se non in alcuni rari interventi, fra cui segnaliamo quello di Carlo Paolini per la maggioranza e quello di Stefano Miniello per l'opposizione.

A Bari si è ancora molto lontani dall'intendere davvero cosa sia il decentramento amministrativo o cosa sia un'area metropolitana. Nonostante l'impegno e lo sforzo di tanti cittadini e di alcune associazioni che, però, non trovano quasi mai sponda e ascolto nelle formazioni politiche rappresentate in Consiglio. A Marzo, e non manca molto, si vedrà.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %