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Corato, dimessi 13 consiglieri, fine dell'amministrazione-Bucci

Dopo Turi anche Corato. I Municipi della provincia di Bari continuano a cadere come le mosche. Che a Corato la situazione fosse da "anatra zoppa" era stato ben chiaro fin dal giorno dopo i risultati ufficiali delle elezioni, e che Renato Bucci non avrebbe avuto vita facile era scontato.

Questa mattina, infatti, un delegato delle forze di centro-destra presenti all'interno del Consiglio Comunale di Corato, ha consegnato presso l'ufficio protocollo del Comune di Corato, il documento con cui 13 consiglieri comunali, facenti parte dei gruppi del Popolo della Libertà, Puglia prima di tutto, Unione di Centro, Movimento Schittulli e Rinnovamento Corato, hanno rassegnato le proprie dimissioni da Consigliere Comunale.

Questo atto determina l'automatico scioglimento del Consiglio Comunale e la conseguente fine dell'amministrazione guidata dal Sindaco di centro-sinistra, Renato Bucci.

I consiglieri di opposizione hanno pubblicato, in un manifesto, i motivi delle proprie dimissioni, che porteranno inevitabilmente al commissariamento del Comune ed a nuove elezioni amministrative nella prossima estate.

Ecco il testo del manifesto:

 

Carissimi concittadini,

è maturato il tempo delle scelte decisive per il futuro della nostra Comunità. La grande illusione è svanita e con essa la parentesi di governo di chi, con confusione e incompetenza amministrativa, stava mandando allo sbaraglio la nostra Città.

Impossibile governare senza maggioranza, è vero, ma chi si era proposto come protagonista del cambiamento avrebbe dovuto osare qualcosa di più perché la responsabilità di decidere e amministrare è in capo al Sindaco che vince le elezioni e alla sua coalizione.

Dopo aver demolito e denigrato l’azione amministrativa del Centro Destra, soltanto su nostra sollecitazione e con forte ritardo, quasi provocatoriamente, sono state presentate linee programmatiche chiaramente ispirate alle nostre,. Pertanto ci chiediamo:

  • - che ne pensano i cittadini che avevano creduto nel programma elettorale del Sindaco? Che fine ha fatto il programma elaborato dal “Patto per Corato”?
  • - è possibile proporre un programma amministrativo senza esplicitare la propria politica di bilancio pluriennale e con particolare riferimento alla pressione fiscale?
  • - è possibile proporre di affidare all’ASIPU le reti elettriche e del gas contro ogni disposizione di legge?

Per mesi abbiamo assistito alla falsa rappresentazione del “nuovo” che è apparso in verità più antico del “vecchio". Le scelte, in realtà per nulla incisive, sono state operate esclusivamente tramite delibere della Giunta senza coinvolgere il Consiglio Comunale. Ci hanno accusato di non aver presentato proposte ma, dopo averne sollecitato l’elezione, quando si è trattato di eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco per primo e i suoi Consiglieri Comunali hanno bocciato col proprio voto il nominativo indicato dal Centro Destra. Bel modo di iniziare una collaborazione responsabile!!!

Abbiamo invano atteso una proposta di bilancio. “Il bilancio subito!”, aveva detto il Sindaco in campagna elettorale e sarebbe stato doveroso farlo, proprio per esplicitare la sua capacità di programmazione. Ci saremmo trovati invece a discutere del bilancio preventivo 2013 quasi alla fine dell’anno e non si venga a dire alla Città che sarebbe stato vitale la sua approvazione.

E’ falso, come quello che è stato raccontato in campagna elettorale sul numero di 15 Consiglieri che sarebbero stati assegnati al centrodestra anche nel caso di sconfitta. E’ falso, come la favola raccontata sull’interramento dell’elettrodotto che, invece, nelle linee programmatiche, resta una priorità ma da realizzare “compatibilmente con le disponibilità economiche e la capacità di spesa”. E’ falso, come la favola raccontata sul patto di stabilità che sarebbe stata, secondo Bucci, la foglia di fico sotto la quale la precedente Amministrazione avrebbe nascosto le sue pecche, quando invece, oggi, scrive nelle sue linee programmatiche che ”la parte di spesa riservata agli investimenti è condizionata, a regole vigenti, dagli equilibri imposti dal patto di stabilità”.

A questo punto è necessario rimettere in ordine le cose: occorre un Sindaco che abbia una sua maggioranza perché la stabilità è elemento indispensabile per un’efficace azione amministrativa. Nell’interesse della Città è doveroso ridare la parola agli elettori affinché, attraverso libere elezioni, decidano il loro futuro.   

Scritto da Redazione
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