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Valenzano: Lomoro non lascia, ma raddoppia

Antonio Lomoro resta sindaco di Valenzano, almeno sino al prossimo 21 gennaio. Il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione della sentenza n. 1418 del TAR Puglia dello scorso 18 ottobre: l'atto annulla l'intera competizione elettorale vinta da Lomoro a causa di un vizio di forma nella presentazione di liste e candidature.

Con questo pronunciamento, il Consiglio di Stato ha salvaguardato la continuità amministrativa per la comunità di Valenzano sino all'effettivo giudizio sul contro-ricorso presentato dai legali di Antonio Lomoro, previsto per il 21 gennaio 2014. 

Non lascia ma raddoppia. In una nota pubblicata su Facebook nella serata di ieri, il sindaco ha attaccato ancora una volta i suoi avversari: dietro il ricorso presentato al TAR Puglia da alcuni cittadini ci sarebbero, secondo Lomoro, i consiglieri dell'opposizione Tonio De Nicolò e Mariella Cicirelli - quest'ultima apostrofata "sconosciuta" dal Sindaco.

"Non ho mai negato il mio legame con il ricorso - è la secca risposta di Tonio De Nicolò - Un atto che ho voluto condividere con tutti quelli che non si riconoscono, sia politicamente che come cittadini, nell'attuale amministrazione comunale". 

Secondo Lomoro il ricorso sta "cercando di minare la sua stabilità amministrativa, non tenendo conto della volontà espressa tramite il voto dei cittadini". Il tentativo di tornare alle urne attraverso l'annullamento del risultato elettorale, sempre nelle parole di Lomoro, trascura gli elevati costi politici ed economici che graverebbero sui cittadini di Valenzano.

La macchina amministrativa, intato, non si ferma: l'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, convocato venerdì 29 novembre alle 8.30, prevede discussioni su addizionale Irpef, IMU, costi di servizio di gestione dei rifiuti e soprattutto l'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013.

Lomoro promette di non toccare le tasche dei cittadini di Valenzano. "per la prima volta non vi sarà l'aumento di alcun tributo, nonostante lo Stato Centrale abbia privato le Casse Comunali di  530 mila euro. Come da programma elettorale abbiamo effettuato solo tagli ad alcune spese pubbliche".

"Nessun aggravio fiscale? Valenzano ha già raggiunto il tetto massimo esigibile come imposta - è il commento di Tonio De Nicolò. Piuttosto, il sindaco ci spieghi come mai non vi sono stati tagli nei compensi per i componenti della Giunta, che ad oggi ammontano a 170 mila euro annui, e perché Valenzano figuri nelle ultime posizioni provinciali per quanto riguarda raccolta differenziata e trasparenza". A questo proposito, Tonio De Nicolò rincara la dose "Ci spieghi come mai alcuni impianti sportivi siano stati affidati con procedure poco chiare, estromettendo di fatto alcune società ed associazioni che da tempo rappresentano l'eccellenza del paese".

Scritto da Lino Castrovilli
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