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Decentramento, a Bari partecipare per contare

Dalle prime battute che si colgono dopo l’approvazione della delibera di consiglio comunale n. 65 del 5 novembre 2013, con la quale oltre ad aver ridotto le circoscrizioni da 9 a 5 e i consiglieri da 134 a 76 esclusi i Presidenti si è fissato il termine perentorio, entro e non oltre il 31 dicembre 2013, in cui la Giunta comunale deve attribuire funzioni proprie, bilancio partecipato già previsti sin dal lontano 2006 nel Regolamento in materia (artt. 7 e 15) e mai rese operative unitamente al personale da trasferire dalle Ripartizioni centrali del comune, TUTTO SEMBRA AMOVIBILE E LA VOLONTA’ VERA DI DECENTRARE NON ESISTE.

Mi suonano alle orecchie le parole di un Dirigente del comune che anni or sono mi disse: “Tonino, a Bari il Decentramento non si farà mai!”. Lo fissai meravigliato negli occhi, ma io ho continuato nella battaglia politica per raggiungere il traguardo, liberandomi da tutte le possibili questioni personali o impedimenti di sorta e chiamando tutte le energie disponibili a condividere gli obiettivi politici.

Oggi, mi rendo conto che sebbene la battaglia politica ha avuto il risultato, non da poco, di circostanziare e definire il sistema burocratico e politico che impedisce a Bari di aprire le porte dell’azione amministrativa ai Cittadini attraverso il Decentramento dei servizi nei territorio toccando significativamente le periferie, non ha colto il risultato pieno di attuare il processo di Riforma dell’Ente comunale come sancito dal Tuel approvato nel lontano 2000, e più precisamente dal comma 5 art 17 e succ. modifiche.

Al comune di Bari, a quanto pare, ci sono “teste pensanti”, ma la mia opinione è che gli approfondimenti e le “migliorie” tecnico-amministrative volta per volta approvate abbiano avuto l’unico scopo, espresse tra l’altro con grande “competenza”, più di ostacolare che agevolare un processo che dia corpo ad un vero Decentramento amministrativo, come da art. 5 della Costituzione, e che in unà complessa realtà cittadina anche per le sue caratteristiche morfologiche territoriali, come Bari, debba essere “politico” con ampia autonomia gestionale nella visione dell’Area Metropolitana.

Con amarezza si è pure constatato la mancata presa di coscienza politica da parte di coloro, pur con le dovute e rare eccezionI, che per primi avrebbero dovuto contestare al comune centrale, il ruolo meramente consultivo del Decentramento amministrativo con circoscrizioni, pertanto, espresse all’insegna dello spreco di danaro pubblico Vergogna!

Si, vergogna, lo dico da Cittadino barese che pure ha avuto responsabilità di amministratore, come Presidente di circoscrizione con un gettone al netto che era metà di quello oggi preso da un consigliere (700 euro) e che aveva il privilegio di gestire con i consiglieri (30 euro al mese) le competenze “sottratte” al comune con risultati ben visibili nel territorio, un tempo attribuite alle circoscrizioni, competenze che poi senza alcuna difficoltà o resistenza il comune “centrale” si è ripreso, lasciando solo briciole per attività culturali o sportive e rendendo le competenze effimeri pareri non vincolanti.

Il parere vincolante da qualche anno è previsto soltanto per i servizi alla residenza delle nuove maglie di espansione edilizia come dalle norme tecniche di attuazione del PRG, risultato frutto di un documento politico, di cui sono stato l’estensore, presentato al comune ed all’Assessore all’urbanistica della Regione, l’arch. Angela Barbanente, da associazioni e movimenti. Anche in questo caso con amarezza le circoscrizioni non hanno funzionato, l’espansione edilizia è avvenuta in assenza di opere primarie, da quel che si dice, e dei servizi per la residenza, vedi il nuovo quartiere Sant’Anna e l’agglomerato sorto nei pressi di Santa Fara a Poggiofranco.

Trascorsi i termini che lo stesso consiglio comunale di Bari ha fissato come dicevo in premessa, formalizzerò la richiesta al Sig. Prefetto di Bari richiamandomi alla sentenza del Tar-Puglia n. 2680/04, di cui ricorrente vincitore, di nominare il commissario ad acta per inottemperanza. Penso, che se non sarà messo ordine nella materia, sarà difficile indire le elezioni circoscrizionali in assenza di funzioni e competenze con quote di bilancio assegnate che la legge, lo Statuto conunale e il Regolamento in materia prevedono.

Ognuno di assuma le proprie responsabilità!

di Antonio Gadaleta
Coordinatore Municipi per Bari
Scritto da Redazione
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