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Comitato Municipi per Bari, ora si va dal Prefetto

 

La commissione tecnica comunale denominata “Municipi” composta dai vertici dirigenziali del comune, presieduta dall’Assessore al Decentramento Mara Giampaolo, ha licenziato la proposta del Regolamento istitutivo dei Municipi. La proposta ora prosegue il suo iter amministrativo attraverso i pareri della competente commissione comunale e dei pareri obbligatori delle circoscrizioni per poi approdare in via definitiva al consiglio comunale per la sua approvazione previsto entro la metà di marzo p.v.

Il comitato Municipi per Bari su richiesta del suo coordinatore, Antonio Gadaleta, ha partecipato ai lavori come uditore con proposte migliorative, trasmesse anzitempo all’Assessorato al ramo ed emerse dai vari incontri dello stesso Comitato.

Delle proposte del Comitato alcune sono state recepite come una più evidente e articolata presenza dei Cittadini e delle loro rappresentanze nelle circoscrizioni e un marcato ruolo decisivo dei consigli circoscrizionali in relazione al Bilancio riferito alle funzioni proprie attribuite e che devono trovare riscontro nel bilancio comunale sulla base di precisi indicatori demografici e socio-economici. Si osserva che le quote da inserire come bilancio partecipato devono rappresentare la diretta conseguenza della consultazione dei Cittadini nei quartieri di Bari. Indi, il parere obbligatorio espresso dai consigli circoscrizionali è sull’intera proposta di bilancio comunale che filtra attraverso la conferenza dei Presidenti di circoscrizione, fermo restando le risorse finanziarie di fatto assegnate alle circoscrizioni in relazione alle funzioni proprie attribuite e che ad oggi non trovano riscontro.

Nel corso dell’incontro della commissione Municipi, il Responsabile della Ragioneria comunale ha fatto sapere che il Segretario Generale del comune ha formalmente inviato una nota con la quale chiede di dare attuazione alle previsioni di bilancio che tengano conto delle funzioni proprie attribuite alle circoscrizioni.

La proposta di considerare la conferenza dei Presidenti delle commissioni circoscrizionali come organo esecutivo di cui uno Vicepresidente circoscrizionale nominato dal Presidente e con presa d’atto del consiglio per coadiuvarlo nell’esercizio delle sue funzioni è stata respinta, rinviando il tutto ad un diverso assetto istituzionale in riferimento ai comuni di pari popolazione, una volta istituita la Città metropolitana.

La richiesta di contenere la spesa per gli organi istituzionali delle circoscrizioni è stata rigettata perché si ritiene che la ”Politica non debba essere appannaggio solo dei ricchi”, motivazioni quest’ultime non condivise dal Comitato Municipi per Bari: la Politica deve essere concepita come servizio per la comunità e non per altro. 

Durante l’incontro il Comitato Municipi per Bari ha dovuto riscontrare che per le elezioni comunali è prevista la doppia preferenza del voto di diverso sesso, mentre per l’elezione dei consigli circoscrizionali soltanto la preferenza unica. Su ciò è stato espresso dal Comitato non condivisione richiamandosi alla modifica legislativa che prevede anche per le circoscrizioni la doppia preferenza. Si è risposto che la disposizione non può essere applicata perché il vigente Regolamento comunale in materia prevede la presenza unica. Su questo permangono fortissime perplessità perche il comma 5 dell’art. 17 del Tuel è stato modificato recependo la disposizione legislativa che richiede la doppia preferenza anche per le circoscrizioni. In riferimento a tale questione il Comitato Municipi per Bari chiederà l’adeguamento con opportuno provvedimento amministartivoda parte dei soggetti istituzionali del comune. Va pure rivista la norma delle dimissioni del Presidente circoscrizionale.

Con grande amarezza si è appreso che il termine perentorio, entro e non oltre il 31 dicembre 2013, di attribuire con provvedimento giuntale su preciso indirizzo del consiglio comunale le funzioni proprie previste nel Regolamenta in materia evidente, le quote relative di bilancio partecipato e il trasferimento del personale già esistente nelle circoscrizioni e il potenziamento di quello tecnico è rimasto inevaso.

Le motivazioni addotte dall’Assessorato. sono del tutto irrilevanti e ingiustificate, in relazione ai tempi ristretti di cui si parla per provvedere, perché la questione è all’O.d.G. del comune sin dalla modifica del 12 maggio del 2012 approvata dal consiglio comunale con delibera n. 31 con cui si richiedeva di rendere operative le funzioni proprie in modo perentorio entro e non oltre 18 mesi, poi diventati 20. Siamo ben oltre i tempi e la “pazienza” consentiti.

In questi termini,  dopo richieste espresse con documenti, dibattiti, petizioni popolari, diffide extragiudiziali ECC,, la porta del Prefetto di Bari è aperta per andare con documentazioni alla mano E chiedere di intervenire in modo opportuno richiamando la sentenza del Tar Puglia passata in giudicato. Sentenza che aveva disposto l’approvazione del Regolamento sul Decentramento amministrativo sin dal giugno 2004, cosa che avvenuta in modo incompiuto perché la parte qualificante e centrale del Regolamento come l’attribuzioni delle funzioni proprie e del conseguente bilancio partecipato è ancora lettera morta e non trova applicazione, e questo avviene dalla sua approvazione del 4 maggio 2006 (sic!).

di Antonio Gadaleta
Coordinatore
Comitato Municipi per Bari
Scritto da Redazione
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