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Un patto per Taranto. Ma fino ad oggi Re Nichi dov'era?

Un "patto" per Taranto. Questa è l'idea varata dalla Giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola per ridare ossigeno ad una città schiacciata dall'allarme ambiente, da una crisi lavorativa tra le più brutte e profonde immaginabili ed un degrado sociale e politico che ha raggiunto vette molto elevate.

Come se negli ultimi dieci anni avessero governato gli alieni ed ora fossero giunti in delegazione direttamente dal quartier generale del lungomare di Bari a rendersi conto che, nella città dei due mari, le cose non possono più essere gestite.

Ed allora? L'appello è chiaro, ed è stato lanciato a tutti i pugliesi. Adottiamo Taranto, quasi fosse una sorella minore, anzi peggio, un figliol prodigo tornato soltanto oggi a casa. E non, invece, una città abbandonata a se stessa guidata da una classe politica che ha mangiato a quattro mani negli ultimi vent'anni alle spalle dei cittadini e delle esigenze di crescita e di sviluppo.

Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, i capigruppo della maggioranza in Consiglio comunale (Gianni Azzaro, Pd - Alfredo Spalluto, Sds - Salvatore Brisci, Udc - Francesco Di Giovanni, Sel - Ernesto D’Eri, Idv - Paolo Ciocia, Api - Cosimo Gigante, Costruire Politica - Gina Lupo, Centro democratico) hanno risposto all’atto di indirizzo con il quale la Giunta regionale ha lanciato il “Patto per Taranto” utile ad intercettare e raccogliere, sotto un’unica voce, i finanziamenti comunitari per la città dei Due Mari.

"Non è la prima volta - sottolineano dalla maggioranza - che la Regione ha manifestato questa volontà ma Taranto attende ancora segnali concreti e urgenti che vadano in questa direzione. Attendiamo interventi per il potenziamento dello scalo di Grottaglie sia per il cargo che per i voli civili, ritenuti non incompatibili con la natura commerciale dell’aeroporto jonico”.

Chissà per quale strano motivo, però, i politici jonici certe cose preferiscono dirle alla stampa e non ai loro colleghi di partito profondamente assisi nella giunta di re Nichi.

A rilanciare è anche il Consigliere regionale MeP, Antonio Martucci.  “Apprendo dalla stampa della volontà del Presidente Vendola di ‘adottare’ la città di Taranto”.

“Questa dichiarazione mi fa estremamente piacere – sottolinea Martucci – perché avvalora la tesi, che ho sempre sostenuto, secondo la quale il capoluogo ionico in realtà in questi ultimi anni non è stato figlio della stessa Regione al pari delle altre province. Adottare Taranto significa ammettere la totale assenza di politiche di valorizzazione di questo territorio, della sua provincia e delle sue straordinarie potenzialità in termini economici e culturali”.

“Di contro – concludea Martucci – assistiamo continuamente a un totale disinteresse politico da parte di questa Amministrazione regionale nei confronti di Taranto, nonostante le stringenti e urgenti necessità di appositi e mirati interventi. I proclami continuano ad arrivare, quello che manca però è volontà di passare dalle parole ai fatti”.

Scritto da Redazione
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