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Monte Sant'angelo: l'ospedale è andato. E i servizi territoriali dove sono?

Nei giorni scorsi il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Antonio di Iasio, ha incontrato il coordinatore sanitario del Presidio Sanitario Territoriale, Salvatore Gentile, a cui ha chiesto delucidazioni relative alla vicenda di “prelievo dalla struttura di materiale e attrezzature”,come è stato più volte riportato da alcune testate di informazione locale.

“Normali avvicendamenti di materiale sanitario già decisi dalla Direzione Aziendale”. Questa la risposta di Gentile, che dopo l’incontro avvenuto con il Sindaco, ha scritto una missiva al primo cittadino, all’assessore alle Politiche Sociali Scirpoli e al Presidente del Consiglio Comunale Savastano.

“L’occasione mi permette di informarvi dell’andamento funzionale del Presidio e quello che offre realmente in merito alla famosa riconversione ospedaliera che qualcuno continua demagogicamente a cavalcare in modo errato senza per altro informarsi realmente e seriamente dando anche notizie errate alla stampa locale” – prosegue nella sua lettera il coordinatore sanitario del Presidio Sanitario Territoriale di Monte Sant’Angelo.

“Il continuo interfacciamento del sottoscritto e delle istituzioni locali, in primis il sindaco e l’assessore alle Politiche Sociali, con la dirigenza Asl ha fatto sì che molto si è fatto per l’attuazione del piano di riconversione e se ne deve dare atto di ciò ai vertici dell’Asl, ma certamente, non bisogna negarlo, vi è ancora qualcosa da fare.” – aggiunge Gentile.

Il coordinatore sanitario Gentile descrive in sintesi la carta dei servizi del Presidio Sanitario Territoriale di Monte Sant’Angelo: “Attualmente sono attivi 40 posti all’Rsa, otto posti dell’Hospice, il punto di primo intervento con annesso servizio del 118, gli ambulatori specialistici distrettuali, il day service diabete e ipertensione, il punto prelievi, e la radiologia è stata ammodernata ed è pienamente funzionante”.

Il Sindaco di Monte Sant’Angelo, nel ringraziare il coordinatore sanitario per la tempestiva comunicazione, ha commentato: “Continueremo, come abbiamo fatto in tutto questo tempo, a pressare l’Asl e la Regione affinché tutto il piano di riconversione venga attuato nel più breve tempo possibile. Nonostante molti servizi sono stati attivati ed altri potenziati, attualmente il 118 non è ancora medicalizzato e la struttura attende ancora l’arrivo degli Oss vincitori del bando pubblico”.

Di Iasio, infine, si è rivolto all’Asl e alla Regione Puglia: “Chiediamo quindi, ancora una volta e con forza, il rispetto del protocollo d’intesa e l’attivazione di tutti i servizi che ancora mancano: il 118 medicalizzato, l’ospedale di comunità (la cui apertura, la Gentile, l’aveva annunciata per giugno) e il Day surgery, tutti servizi che la Gentile e la minoranza consiliare avevano sbandierato a maggio 2013 ma noi non ne vediamo ancora l’ombra. Spero di ricevere a breve risposte alle nostre sollecitazioni”.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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