testata_web_pdo_5verde.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Decaro: uno e trino

Primarie del centrosinistra ormai dietro l'angolo. Il 23 febbraio si avvicina e sono tre i candidati che stanno cercando di raccogliere quel consenso popolare indispensabile per vincere una competizione che si presenta alquanto complicata dal disamore e dalla distanza dei cittadini dalla politica in generale e da quella del centrosinistra in particolare.

Antonio Decaro, Elio Sannicandro (entrambi del Pd) e Giacomo Olivieri (Realtà Italia) hanno sottoscritto un regolamento molto restrittivo in fatto di comunicazione elettorale che lascia loro un po' di spazio solo sui social network. Sobrietà, minimalismo, adesione alle criticità economiche della popolazione che, nonostante i trionfalistici toni del sindaco uscente, non sembra proprio entusiasta dei dieci anni passati con Emiliano.

Ma, c'è un ma. Decaro riesce, nonostante il regolamento, ad ottenere sui media una sovraesposizione tripla rispetto ai suoi due competitor, senza violare alcun principio. Come in certe vecchie compagnie teatrali un po' scassate, dove il prim'attore spesso faceva da protagonista, antagonista e primadonna, Decaro a volte esce sui media come deputato del Pd, a volte come delegato del sindaco alla mobilità e al traffico, a volte come candidato alle primarie.

Dopo aver tuonato chiedendo a gran voce che chiunque volesse partecipare alle primarie doveva lasciare gli incarichi pubblici (Sannicandro, per esempio, è assessore allo Sport e all'Urbanistica, Olivieri è presidente della Multiservizi), Michele Emiliano si è improvvisamente calmato quando il suo riottoso delfino ha sciolto l'angosciante dubbio sulla sua "scesa in campo": e Decaro è rimasto deputato e anche delegato al traffico, sia pur a titolo gratuito, del Sindaco.

Non sappiamo se gli altri candidati alle primarie stiano, sia pur con molto fair play, mugugnando a mezza voce per questa oggettiva sovraesposizione mediatica. Ma abbiamo come la sensazione che Decaro, il furbetto uno e trino, dovrebbe prima o poi ridimensionare la sua presenza sui media.

Anche perchè rischia di andare incontro a figure barbine, come la recente polemica sulla larghezza della pista ciclabile sul lungomare. Che significa, infatti, che eventualmente sono pronti a modificare il progetto dovesse risultare fuori norma, se non rappresentare l'urgenza dell'apparire e del far vedere che le cose si fanno, salvo poi rendersi conto che si è agito in tutta fretta, sbagliando e rendendosene anche conto?

Meglio, allora, sarebbe qualche volta affidarsi al silenzio. Sempre che gli spin-doctor siano daccordo.

 

Scritto da Roberto Mastrangelo
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %