testaa_web_pdo_5rosso.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Bari, Marco Cornaro presenta la sua candidatura a sindaco

“Intraprendere un percorso diverso, coinvolgendo gente mai impegnata in politica, persone comuni, professionisti, commercianti ed operai che sono stanchi di delegare l'amministrazione della città a politici di professione che negli ultimi vent’anni hanno dato prova di incapacità. È un dovere a cui non possiamo sottrarci”.

Con queste parole Marco Cornaro questa mattina ha presentato la sua candidatura alla carica di sindaco del Comune di Bari. "Molti mi chiedono chi ci sia dietro il mio progetto. Dietro non c’è nessuno. Affianco a me, invece, ci sono tante persone trasparenti che non si identificano nei partiti tradizionali e nei loro candidati. Formeremo una o più liste civiche e stileremo un programma chiaro, essenziale e realizzabile, lontano dai classici fiumi di inchiostro che altro non sono che libri dei sogni”, precisa Cornaro, parlando da un pedana di una ventina di centimetri, emblema di apertura, voglia di coinvolgere, desiderio di abbattere le barriere che spesso dividono la politica dalla gente comune.

“Un sondaggio dice che i partiti maggiori in questo momento a Bari non raggiungono complessivamente il 50%”, continua il neo candidato sindaco. “La responsabilità è chiaramente della classe dirigente che ha governato. E lo dimostreremo in campagna elettorale, attraverso un viaggio nei luoghi dell'antipolitica, posti emblematici in cui la politica si è palesemente negata, dimostrando di non essere all'altezza delle esigenze dei cittadini”, continua Marco Cornaro. “La costa Sud, per esempio, pur meravigliosa, è costellata di capannoni abbandonati, versa tra rifiuti e degrado più totale. Una situazione scandalosa. Assodato che le amministrazioni Di Cagno Abbrescia ed Emiliano, per vent’anni, sono state pro e contro Punta Perotti, nessuno ha mai varato un serio progetto di riqualificazione di quel lungomare. È  una colpa enorme e non ci sono scuse che tengano”.

Altro esempio di luoghi dell’antipolitica, la zona industriale. “Si parla di lavoro, disoccupazione e crisi, ma a Bari forse nessuno si è reso conto che abbiamo la zona industriale tra le più ampie dell’intera dorsale adriatica per estensione territoriale, sviluppo cubatura e numero di addetti. Bene, quella zona industriale ora è un deserto. Possibile che l'ASI non se ne accorga? Sì, perché nell'ASI non si fanno concorsi da 50 anni e tutte le nomine sono lottizzate politicamente, con gente che, legata al politico di turno, viene mandata a svernare. Solo ora, dopo 50 anni e le proteste degli imprenditori, è stato indetto un concorso per la nomina del direttore generale”.

“A Bari ci sono tanti edifici pubblici che stanno andando in malora. Ciò è inaccettabile a fronte della grave emergenza abitativa che il Comune di Bari deve affrontare”, sottolinea Marco Cornaro. “L'ospedale Bonomo, la caserma Rossani, l'ex istituto nautico, sono solo alcuni esempi di immobili di totalmente abbandonati, in barba a persone che non sanno dove vivere e che devono affrontare il gelo dell’inverno”.

“La nostra è un'avventura eroica, quasi folle”, conclude Cornaro. “Ci scontreremo con l'immensa disponibilità economica e la struttura dei grandi partiti, ma sto riscontrando calore, fiducia e voglia di partecipare. Malgrado il gelo del mio partito, che qualora volesse potrebbe unirsi al nostro progetto, sono convinto che il nostro percorso possa crescere di giorno in giorno, con entusiasmo e passione”.

Scritto da Redazione
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %