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Cerignola: differenziata, un esperimento rimasto tale

La raccolta differenziata a Cerignola: un esperimento rimasto tale, infischiandosene della legge.

In questo contesto di pesante crisi economica, chi si ostina a ritardare il conseguimento delle percentuali minime della Raccolta Differenziata continuando a proporre soluzioni costose e superate, come discariche e inceneritori, costituisce un grave ostacolo alla crescita e allo sviluppo occupazionale, causando, così, un considerevole danno patrimoniale ed erariale per la propria città.

Cerignola, è il terzo Comune più esteso d’Italia; ogni cerignolano produce circa 500 kg d’immondizia all’anno; trattasi di un dato molto alto e superiore alla media nazionale! Sul territorio sono presenti due discariche, una privata ed una pubblica, un inceneritore di rifiuti speciali (ospedalieri) chiuso in seguito ai controlli dell’ARPA allertata dalla protesta civile ed un impianto di produzione di CDR di rifiuti speciali nella zona industriale.

Un inceneritore di rifiuti urbani vicini la borgata Tressanti, ma in agro di Manfredonia. Circa 100.000 euro all’anno sono le compensazioni ambientali ricevute dall’Amministrazione Comunale, per i rifiuti conferiti nella discarica consortile dagli altri Comuni e che vengono sempre distolti dall’uso ambientale per sanare “buchi” di bilancio.

Milioni di euro sottratti dalla GEMA al Comune di Cerignola, con il concorso in causa di chi doveva controllare, derivanti anche dalla TARSU. In ultimo, il 7 Maggio 2013, il Sindaco Giannatempo, ha emanato la seguente Ordinanza:

“I residenti del quartiere Fornaci, sono invitati ad adeguarsi al nuovo sistema di raccolta differenziata “condominiale” dei rifiuti urbani ed assimilati, utilizzando esclusivamente i contenitori ed i sacchetti dedicati forniti dal gestore del servizio (Sia a.r.l.). Al fine di raggiungere gli obiettivi suddetti, la Sia Fg/4, gestore del servizio pubblico, darà avvio alla raccolta condominiale dei rifiuti solidi urbani differenziati nel quartiere Fornaci del Comune di Cerignola. A tale riguardo, la Sia, provvederà alla distribuzione dei contenitori e sacchetti in mater-bi e plastica dedicati, e dei bidoni condominiali necessari all’espletamento del sistema di raccolta differenziata del tipo “condominiale”.

I contenitori dovranno essere conservati all’interno delle abitazioni… Il mancato rispetto della presente ordinanza sindacale comporterà per le violazioni indicate, l’applicazione nei confronti dei trasgressori di sanzioni da 25 a 155 euro, o da 105 a 620 euro ai sensi del Decreto Legislativo n° 152 del 3 aprile 2006, salvo ulteriori sanzioni amministrative previste dalle legge”.

Questo è stato Ordinato dal Sindaco del Comune di Cerignola dott. Antonio Giannatempo; un provvedimento adottato in considerazione del Decreto Legislativo n° 152 del
3 aprile 2006 – Norme in materia ambientale e successive modifiche ed integrazioni, recante disposizioni in materia di rifiuti solidi urbani, che prevede, tra l’altro, l’obbligatorietà per i Comuni di organizzare sistemi adeguati per aumentare la percentuale di Raccolta Differenziata.

Dopo la suddetta Ordinanza, l’Amministrazione Comunale di Cerignola, ha fatto registrare un irrilevante e misero 6,66%; risultato derivante da un operato scarso e privo di una corretta informazione per i cittadini, manifestando così il totale disinteresse ad applicare quanto stabilito!

Il comportamento omissivo dell’Amministrazione Giannatempo, ovvero il colpevole ritardo nell’applicazione della legislazione, si traduce in una violazione contabile e sanzionabile come danno erariale per l’ente comunale e quindi per i cittadini contribuenti, (vedi sentenza n.83 del 27 Maggio 2013 della Corte dei Conti contro gli Amministratori del comune di Recco in Liguria), a causa del mancato raggiungimento della quota prevista dalla normativa in materia di R. D.

Va evidenziato, inoltre, purtroppo a discapito dell’intera città di Cerignola che, la Regione Puglia, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Nicastro, ha deliberato delle risorse premiali per i Comuni pugliesi che hanno raggiunto o superato gli obiettivi di Raccolta Differenziata per l’anno 2012.

“Su 21 comuni, sette sono della provincia di Foggia ed hanno ricevuto, complessivamente, più di 670mila euro dei 2 milioni complessivi". Piano di riparto delle risorse premiali tra i Comuni (Provincia di Foggia): San Severo, con il 42,96% (obiettivo 37,7% = €. 432.203,13); Accadia, con il 54,01% (obiettivo 40,5% = €. 19.454,89); San Marco in Lamis, con il 55,54% (obiettivo 35% = €. 113.823,54 euro; Troia, con il 63,82% (obiettivo 42% = €. 57.502,25); Candela, con il 50,74% (obiettivo 35% = €. 21.412,81); Rocchetta Sant’Antonio, con il 48,94% (obiettivo 35% = €. 15.383,66); Anzano di Puglia, con il 64,99% (obiettivo 46,4% = €. 14.964,10).

Questi sono i risultati derivanti dai Comuni della Provincia di Foggia che hanno dimostrato come sia possibile trasformare un problema in una risorsa, impegnandosi e informando, non un solo quartiere (vedi l’esperimento tenutosi nel Quartiere Fornaci di Cerignola), ma un intera cittadinanza, dimostrando cosi, grande responsabilità e senso civico e gli operatori ecologici che hanno fatto registrare un ottimo lavoro nonostante gli enormi carichi di lavoro dovuti alla carenza di personale.

Una rivoluzione, anche dal punto di vista culturale, un modo per cambiare rotta ed allinearsi a tante realtà locali che, hanno ormai ben compreso che il benessere ha bisogno di responsabilità!

Quindi, per i motivi sopra citati e considerato che la Raccolta Differenziata, a Cerignola, non ha prodotto e raggiunto i risultati minimi previsti dalla Legge n° 152 del 3 aprile 2006; che i residenti del Quartiere Fornaci (circa cinquemila), pur dimostrando disponibilità e volontà nel differenziare i rifiuti, non hanno mai potuto, adeguatamente, effettuare la tanto attesa Raccolta Differenziata in quanto gli appositi contenitori e sacchetti, in mater-bi e plastica dedicati, non sono mai stati consegnati; che è a noi tutti sconosciuto l’effettivo scarico dei rifiuti differenziati; che  i controlli e le sanzioni, previste dall’Ordinanza del Sindaco, non sono mai stati garantiti.

Inoltre non va sottaciuto come il Comune di Cerignola, non avendo ottenuto una buona percentuale di R.D. non ha, neanche, riscosso, a differenza di altri Comuni, alcun premio previsto dalla Regione ed inoltre l’Osservatorio Comunale Verso Rifiuti Zero, istituito con delibera consiliare, avendo il compito di monitorare e proporre soluzioni in relazione alla raccolta differenziata e alle alternative all’incenerimento e alla discarica, pur avendo avanzato ottime proposte risolutive indirizzate all’Amministrazione Comunale, quest’ultima non ha mai preso in seria considerazione le stesse dimostrando disinteresse per una evidente e grave situazione,.

Noi, come gruppo politico consiliare, intendiamo esporre una denuncia alla Corte dei Conti, nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale di Cerignola, per il mancato raggiungimento delle percentuali minime di Raccolta Differenziata ed inoltre chiediamo l’accertamento di eventuali profili di illegittimità nei comportamenti degli Amministratori e Dirigenti del Comune di Cerignola in termini di responsabilità erariale.

Luigi Marinelli
Consigliere Comunale
Movimento Politico La Cicogna
Scritto da Redazione
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