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La parità di genere e le gambe corte della coppia Emiliano-Decaro

Parità di genere. C'è chi predica bene e razzola male e chi predica male e razzola altrettanto. In buona sostanza, tutti a parole vogliono portarsi in prima file nella battaglia alla parità dei sessi nelle liste elettorali ma poi, nei fatti, chi davvero persegue questo obiettivo sono pochi. Anzi. Pochissimi.

Va ad ogni buon conto detto che a nostro modesto avviso la parità di genere da sola non basta a garantire una partecipazione di qualità nella vita pubblica. Non basta essere di sesso maschile o femminile. Bisogna avere la passione di voler essere protagonisti e partecipare alle cose della comunità. Altrimenti quello che si può realizzare, al massimo, è una parità quantitativa. La qualità non si misura con il sesso, il censo, il colore della pelle o qualunque altra discriminante possibile o immaginabile.

Ma torniamo alle amministrative di Bari. Ieri il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino FI Grande Città di Bari, è intervenuto sul tema della parità di genere, sottolineando come le bugie della premiata coppia Emiliano-Decaro hanno le gambe cortissime.

Le bugie  si sa, hanno le gambe corte. Ma quelle della premiata coppia Emiliano-Decaro ce le hanno cortissime.

"All'indomani dell'8 marzo, data che dovrebbe indurre tutti a una maggiore coerenza tra quel che si dice e quel che si fa, magari riconoscendo errori commessi e per rispetto della verità, degli elettori e delle donne in particolare, rilevo come il sindaco a capo della giunta Emiliano-Decaro apra la ruota del pavone che sempre lo accompagna come una laica aureola e celebra i diritti delle donne annunciando che preparerà una lista interamente al femminile e rivendicando l'attenzione sempre riservata alla parità di genere. Emiliano mente, sapendo di mentire, sostenuto dal suo candidato sindaco.

Ed infatti La Giunta Emiliano-Decaro, durante il suo primo mandato, fece approvare dal Consiglio Comunale una modifica all’articolo 29 del regolamento comunale del decentramento. Venne infatti introdotta la disposizione per la quale alle circoscrizioni “in ogni lista elettorale ciascun sesso deve essere rappresentato in misura non inferiore ad un terzo”.

Il partito di Emiliano-Decaro, presentò invece, in ben 6 circoscrizioni su nove, liste che non rispettavano tale proporzione. La Commissione elettorale circondariale con provvedimento del  22 maggio 2009 ritenne di non dover annullare l’ammissione di dette liste in quanto la norma non prevedeva espressamente alcuna sanzione per la sua violazione,  pur verificatasi. Insomma, come sempre, l'accoppiata Emilano-Decaro predica benissimo e razzola malissimo”.

Intanto il primo passo sarà, nella presentazione delle liste, osservare e sottolineare quanti saranno i partiti in grado di mettere insieme una lista che rispetto il regolamento sulla parità di genere attualmente in vigore a Bari. Staremo a vedere.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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