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Veglie, si dimette il sindaco Aprile

L'annuncio era nell'aria da giorni. Dopo averlo anticipato con un post sulla sua pagina facebook, il sindaco di Veglie Sandro Aprile ha rassegnato le sue dimissioni. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo al Comune di Veglie Giuseppe Landolfo con una lettera aperta:

Con la lettera di dimissioni finisce l’esperienza amministrativa di Aprile. Chi in questi anni ha sperato in Sandro Aprile e nel suo operare oggi si morde amaramente le dita, e se potesse cancellerebbe con un colpo di spugna 4 anni di vita amministrativa vegliese. Quel poco che ricorderemo di lui è scritto negli atti deliberativi in cui si dice: No a questo; No a quello; No, soprattutto, a tutto ciò che può essere “sanitariamente” utile alla Comunità cittadina.

E così è stato per il caso più clamoroso, ovvero la possibile nascita a Veglie, un centro di circa 15000  abitanti tra i più grandi del nord Salento, di una macrostruttura sanitaria CPT, Centro Polifunzionale Territoriale, grazie alla quale i vegliesi avrebbero potuto avere una serie di servizi medico sanitari utili per la salute ed il benessere di ognuno.

Un “NO” secco a questo servizio perché palesemente in contrasto con gli interessi dell’ex Sindaco, in contrasto con la sua visione della sanità pubblica che, a suo dire, deve essere privata … E così Veglie ha fatto un passo in dietro!

Per il resto, tante cose si potevano fare. Tra le prime la canalizzazione per lo sgrondo delle acque piovane, perché le piogge abbondanti spesso allagano le strade cittadine e le campagne circostanti; il completamento della viabilità del centro storico e la ristrutturazione della Fontana in Piazza Umberto I; altre iniziative sociali per favorire l’impiego tra  i giovani vegliesi con la costituzione, ad esempio di società e cooperative per la tutela del verde pubblico e in genere dei servizi infrastrutturali per la comunità cittadina.

Per questo, vista la diffusa delusione tra i cittadini riguardo alla sua capacità amministrativa, non è restato altro ad Aprile se non il dimettersi a conferma della propria incapacità politico amministrativa.

Se adesso verrà il commissario a gestire le sorti del Paese la colpa è sola ed unicamente sua.

Come Capogruppo, per evitare il Commissariamento, in ultima possibilità, io lancio la proposta di un governo cittadino di “salute pubblica” che durerà quest’ultimo anno, prima delle nuove elezioni, in modo da evitare difficoltà  alla popolazione, alle imprese cittadine e affinchè tutti gli adempimenti sospesi dell’attuale  Amministrazione si compiano nell’interesse del bene comune.

Dott. Giuseppe Landolfo
Capo Gruppo Comune di Veglie
Scritto da Redazione
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