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Decaro, la giunta e i tentennamenti

 

Siamo alle strette finali per la formazione della nuova giunta barese guidata dal neosindaco Antonio Decaro. In realtà tutto dovrebbe essere già pronto da tempo, anche se sui giornali e sui social network si rincorrono i pù disparati nomi di papabili assessori. A volte fondati e probabili, altre volte poco più che chiacchiere da bar.

In realtà l'unico dato certo è che Decaro in questi giorni è chiamato a dribblare le forti pressioni che partiti e gruppi di potere cittadino stanno mettendo in campo. Dopo una campagna elettorale vincente ora è tempo di passare in cassa per il conticino. Ed a volte bisogna pagarlo.

Questo è, forse, il principale motivo per cui, ad un mese dal primo turno, e con un Decaro che in campagna elettorale assicurava tutti di avere già bene in mente la sua squadra di governo, ancora non si conoscono ufficialmente i nomi.

Si dice che Silvio Maselli, attuale presidente di Apulia Film Commission, sarà il prossimo assessore alla cultura, fortemente sponsorizzato da Nichi Vendola. Si dice che Anna Maria Curcuruto, dirigente del Comune, stia per sedersi sulla poltrona dell'Urbanistica, nel posto che tanto vorrebbe il plurisuffragato Lacarra. Si dice che è proprio la Cultura uno dei punti centrali delle riflessioni di questi giorni di Decaro. Un assessorato che, nella gestione Emiliano, è stato messo in un cantuccio, e che ora, forse, potrebbe tornare ad essere centrale nelle scelte strategiche della nuova giunta.

C'è Realtà Italia che ha indicato il proprio uomo in Vincenzo Brandi, e ci sono da rispettare due paletti: il numero di 10 assessori e la parità di genere (5 uomini e 5 donne in giunta)

Decaro aveva detto che non si sarebbe lasciato infinocchiare da nessuno, e che non avrebbe preso ordini da nessuno. Eppure adesso sembra proprio il contrario, con continui suggerimenti da parte di partiti e perfino di giornali e siti web. Ci sono giornali che hanno praticamente stilato l'elenco degli assessori, o meglio, delle persone che loro vorrebbero fossero assessori. Se non sono pressioni queste!

Scelga da solo, Antonio Decaro. E scelga in fretta. Non stia al gioco delle parti di un vecchio modo di fare politica. E' lui, e lui soltanto, il sindaco di Bari. E questa è una sua esclusiva prerogativa. I baresi lo hanno votato in massa anche per questo.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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