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Bari: approvato il rendiconto di gestione 2013

Si trattava, più o meno, di una pura formalità per la maggioranza di Decaro. Che poi è la stessa, persona più persona meno, di quella di Emiliano. Bisognava, nella seduta inaugurale della nuova legislatura, approvare il rendiconto di gestione dell'anno 2013. Nessuna sorpresa, con una opposizione squagliata al sole ed alcuni movimenti di "calcio mercato" già in atto nella maggioranza e nelle sue zone periferiche.

Ieri mattina il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario del Comune di Bari per l’anno 2013. Il provvedimento è stato approvato con 29 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti.

Il Comune di Bari anche quest’anno ha rispettato i vincoli del Patto di stabilità. La spesa corrente dell’anno 2013 è stata pari a 330 milioni di euro a cui si somma la spesa di 39 milioni di euro per gli investimenti. Sul fronte delle entrate si sono registrati 363 milioni di euro di entrate correnti (il 66% tributarie, il 23,04% da trasferimenti correnti, il 10,11% extratributarie) a cui si sommano, 15 milioni di euro di entrate derivanti da alienazioni e trasferimenti in conto capitale e 8 milioni di euro di entrate da accensioni di prestiti.

Da segnalare nell’ambito delle entrate tributarie, che rappresentano la voce principale di bilancio, quelle derivati da una attenta politica di recupero e lotta all’evasione fiscale.

Il Comune di Bari presenta una situazione debitoria abbondantemente inferiore ai limiti imposti dalla legge per cui a differenza della maggior parte dei comuni italiani, ha un’elevata capacità di indebitamento per la realizzazione di opere pubbliche, che però è sensibilmente frenata dalle attuali regole che disciplinano il Patto di stabilità interno.

Il Sindaco Antonio Decaro ha ringraziato i consiglieri comunali della passata legislatura che oggi hanno presenziato in aula per adempiere alla votazione: “Devo ringraziare tutti i consiglieri, maggioranza e opposizione, per essere stati oggi presenti in aula per la votazione e il Presidente del Consiglio Pasquale Di Rella per il lavoro svolto. Dobbiamo ringraziare anche la struttura comunale che, nell’eccezionalità della situazione ha lavorato per chiudere il procedimento senza incorrere in sanzioni.

Chiudiamo un bilancio che attesta la solidità finanziaria del Comune di Bari che nonostante i cospicui tagli statali operati agli enti locali dalle numerose recenti manovre di finanza pubblica, non ha alzato le tasse per i cittadini

Stiamo già predisponendo il bilancio preventivo del 2014 che dovrà essere approvato in tempi ristretti. Anche in questo caso dovremo affrontare i tagli previsti per il 2014 agli enti locali e la novità dell’introduzione del cosiddetto “bilancio armonizzato”. Da quest’anno, il Comune di Bari, insieme ad altri 373 comuni, 5 unioni di comuni e 12 province, dovrà redigere il proprio esercizio finanziario secondo i principi contabili e gli schemi di bilancio previsti dal DPCM 28/12/2011 che impongono la gestione  delle proprie entrate e delle proprie spese in maniera più rigorosa e trasparente”.

Scritto da Redazione
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