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Chiusura del Tar di Lecce: M5S chiede di ripensarci

Ancora poco più di due mesi e, dal prossimo primo ottobre, tutte le sezioni staccate dei tribunali amministrativi, ad eccezione di quella di Bolzano, saranno soppresse. Resteranno in funzione soltanto le sedi nei capoluoghi provinciali per venire incontro al piano di tagli e risparmi che il Governo ha previsto di mettere in campo.

A sancirlo il decreto legge 90/2014 con cui il Governo Renzi chiude il TAR a Brescia, Catania, Catanzaro, Latina, Parma, Pescara, Salerno e Lecce. Quest’ultima sede, nonostante abbia un carico di lavoro superiore alla sezione di Bari (come accade per Catania con Palermo), chiuderà comunque i battenti. E per evitare la chiusura delle sedi distaccate dei TAR, i parlamentari M5S hanno presentato un emendamento.

“Ci opporremo alla chiusura delle sedi distaccate del TAR – dichiarano il deputato Diego De Lorenzis (M5S) ed i colleghi 5 Stelle del Senato Maurizio Buccarella, Barbara Lezzi e Daniela Donno – La giustizia e lo Stato devono essere vicini ai cittadini. Renzi, invece, preferisce ingolfare i tribunali amministrativi superstiti e rallentare i procedimenti, con un aggravio di costi ed a totale danno della certezza della giustizia e del rispetto dei diritti costituzionali per la cittadinanza. È evidente che l’assorbimento da parte del tribunale di Bari della sede distaccata di Lecce sarebbe complicatissimo sul piano tanto logistico quanto operativo, con problemi non indifferenti. Le sedi distaccate dei TAR – continuano i parlamentari M5S – assorbono una parte rilevante del contenzioso amministrativo con risultati significativi sul piano della risoluzione dell’arretrato. Per la sede di Lecce, diminuito da 6.639 a 4.836 procedimenti".

"È oltremodo scandaloso che Renzi utilizzi decreti legge e la fiducia parlamentare per sopprimere presidi di legalità: un decreto incostituzionale in quanto tratta materie eterogenee, contravvenendo alla sentenza 22 del 2012 della Corte Costituzionale. È tra l’altro evidente – proseguono deputati e senatori salentini – la perdita di efficienza della giustizia amministrativa nel periodo transitorio. Basti pensare alla gestione degli archivi e dei fascicoli e ai rapporti con le stesse amministrazioni che risulterebbero chiaramente più difficoltosi per la maggiore mole di pratiche da trattare in una sede unica e distante dai territori interessati”.

Neppure i locali della attuale sede del TAR di Bari sarebbero idonei ad accogliere il personale, le strutture e gli archivi della sezione staccata di Lecce che risulta competente anche per le provincie di Taranto e Brindisi. Ciò renderebbe necessario la ricerca di una nuova sistemazione più grande e probabilmente più costosa degli attuali 25.000 euro. E a questi costi, andrebbero sommati quelli del personale che verrà assunto in sostituzione di coloro che potrebbero rifiutare il trasferimento obbligato.

“Si discute di una falsa semplificazione realizzata sui diritti dei cittadini – concludono De Lorenzis, Buccarella, Lezzi e Donno – E se la maggioranza ha già bocciato la nostra pregiudiziale di costituzionalità, come era prevedibile, facciamo appello almeno ai parlamentari pugliesi sul voto dell’emendamento che permetterebbe di salvare le sedi della giustizia amministrativa distaccate come quella di Lecce”. 

Scritto da Redazione
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