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Bari, scoppia la guerra dei bagni pubblici

Con un fax delle ore 14 di oggi, 25 gennaio 2013, il Comune di Bari, per la precisione la ripartizione edilizia pubblica, ha cessato il servizio di pulizia dei bagni pubblici della città, in particolare quelli dei mercati rionali della città e delle frazioni, nonchè quelli che servono i giardini e i parchi baresi. 

La decisione è giunta dopo una tira e molla con la Careservice di Acquaviva delle Fonti, in proroga da un paio di mesi, per un mancato accordo sul quantum da corrispondere, mese per mese, in attesa che si perfezioni il bando di gara per la proroga dell'appalto.
L'interruzione del servizio comporterebbe, secondo l'azienda, il licenziamento di 60 persone che così da un giorno all'altro si ritoano in mezzo ad una strada.
I dipendenti che si occupano di Bari e delle frazioni sono in assemblea nei pressi della casa del custode di Parco due giugno. Ad una telefonata, fatta da un sindacalista al Direttore Generale Vito Leccese, la risposta è stata "E che volete da me? Chiudete i bagni".

"La decisione di interrompere il servizio di pulizia dei bagni è stata presa dalla Careservice, probabilmente per forzare la mano al Comune di Bari, con il ricatto dei 60 licenziamenti".

A dichiararlo è Vito Leccese, Direttore Generale del Comune di Bari che, ha precisato, non sapeva nulla di quanto stesse accadendo.

"Siamo in spending revew e di sicuro per il prossimo appalto non potremo spendere 1milione di euro l'anno per 60 bagni. Abbiamo ipotozzato la metà della spesa e l'introduzione di una tariffa di 50 centesimi al massimo per coprire il resto delle spese".

Leccese precisa inoltre che il Comune aveva chiesto alla Caresvice di effettuare un cottimo in proroga, in attesa che si terminassero le fasi della nuova gara d'appalto. Ipotesi che, evidentemente, non è stata ritenuta soddisfacente dall'azienda.

AGGIORNAMENTO: Onorevole compromesso raggiunto in serata fra Comune di Bari e Careservide di Acquaviva delle Fonti grazie alla doppia mediazione del Direttore generale Vito Leccese e il sindacato Ugl.

Per Sabato e Domenica i bagni pubblici baresi esteranno aperti e funzionanti, in modo da evitare spiacevoli situazioni di emergenza e di rischio della pubblica igiene. Lunedì in mattinata dovrebbe essere poi firmata la proroga del contratto, sempre in attesa che venga espletata la gara di appalto per l'assegnazione definitiva del servizio ad altra impresa. I sessanta lavoratori, che rischiavano di restare per strada, al momento continuano a lavorare. È probabile che, una volta assegnata la gara, vengano assorbiti dalla nuova azienda.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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