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Commercio e imprese, una giornata di mobilitazione

Una protesta densa di significati, e con la voglia, una volta tanto, di non essere preda delle semplicistiche promesse elettorali da parte dei partiti in lizza per le elezioni al prossimo parlamento ma, invece, pungolo per una politica troppo spesso appiattita su posizioni di compromesso che poco hanno a che fare con il rilancio della nostra economia.

La crisi economica si abbatte pesantemente sulla categoria e minaccia la sopravvivenza di tante aziende. Nel 2012, 364.972 imprese hanno cessato l’attività (mille al giorno, 24mila in più del 2011, secondo i dati Unioncamere), 3mila hanno chiuso i battenti nella sola provincia di Bari, sulle 384mila di tutta la Puglia (6milioni in Italia). Al crollo dei consumi si aggiungono la pressione fiscale e le difficoltà nell’accesso al credito.

I commercianti aderenti alla Rete-Imprese italiana hanno messo in atto una forte opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui loro problemi, che si sostanziano in tre semplici slogan: "meno tasse, meno burocrazia, più credito, più dialogo". Le piccole e medie aziende di commercio e artigianato vivono un momento drammatico e chiedono attenzione alla politica che, trasversalmente, ha sottolineato l'iniziativa, portandola come modello del proprio impegno elettorale.

“Anche io ho deposto una chiave simbolica, a nome dei commercianti non presenti”. Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha rappresentato il Consiglio regionale della Puglia nell’assemblea nella Camera di Commercio di Bari, nella giornata nazionale di mobilitazione promossa dalle Associazioni aderenti a “Rete Imprese Italia” (Confesercenti, Confcommercio, CNA e Confartigianato), per denunciare lo stato di pericolo in cui versano le imprese italiane.

E sull'adesione della politica all'iniziativa si è anche giocato l'ennesimo tira e molla tra il Pdl ed il sindaco di Bari Michele Emiliano.

Emiliano aveva, nella giornata di ieri, annunciato la propria adesione all'iniziativa, confermando la sua presenza in Camera di Commercio. Non erano mancate le stoccate di D'Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino di Bari del Pdl. "Ritengo - si legge in una nota di Luigi  D'Ambrosio Lettieri - che occorra incalzare sulle proprie responsabilità chi amministra la città. Trovo, quindi, paradossale la passerella del sindaco Emiliano che dovrebbe avere maggiore rispetto per i cittadini e per la verità, a partire da quella che riguarda i commercianti di questa città, abbandonati a sé stessi e lasciati nella più profonda solitudine".

Non si è fatta attendere la risposta di Emiliano. "Intendo fissare un incontro a Palazzo di Città - spiega Emiliano - per entrare nel merito delle iniziative da attuare. E sottrarre un argomento cosi delicato ad inconcludenti strumentalizzazioni politiche. Ho preso visione del comunicato stampa del coordinatore cittadino del Pdl, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri; sono tecniche politiche, quelle del Pdl, che mirano solo a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla drammatica condizione dell’economia nazionale. A me interessa ascoltare gli operatori del settore e individuare possibili iniziative congiunte, le beghe elettorali non mi interessano”.

Ma questioni politiche a parte, è Fli a schierarsi dalla parte delle aziende pugliesi, con un volantino distribuito nella giornata di oggi. "Abbiamo fatto sacrifici pesantissimi per salvare il Paese - si legge nella nota del coordinamento regionale di Futuro e Libertà - Ora bisogna far ripartire la crescita, i consumi e l'occupazione. Il sistema delle imprese e del commercio va aiutato e incoraggiato".

"Sono al fianco dei commercianti e artigiani in questa protesta - ha commentato su facebook l'assessore provinciale al personale Sergio Fanelli (Pdl) - al fine di migliorare le condizioni vessatorie di un fisco che grava ogni giorno di più sul vero motore dell'economia del nostro Paese. Serve un'unità di tutti per superare questo momento che finisce con il penalizzare sempre più le nostre famiglie incidendo negativamente sulla nostra società".

La giornata a Bari si concluderà questo pomeriggio, con l'invito rivolto dalle associazioni di categoria a tutti i negozianti del centro cittadino di abbassare le luci dei loro negozio per un ora, dalle 18 alle 19, in segno di protesta e di speranza.

Scritto da Redazione
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