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Polizze auto, informarsi per risparmiare

 

Scegliere consapevolmente la propria polizza assicurativa può significare, in molti casi, un notevole risparmio. Con la nuova normativa entrata in vigore, con l’eliminazione del tacito rinnovo, con un prevedibile aumento di mobilità degli automobilisti tra le compagnie di assicurazione, alla luce anche di una situazione economica complessiva non certamente florida, è prevedibile una notevole ripercussione nel mondo assicurativo di tariffe ad hoc, personalizzazioni ed una forte competitività, anche grazie a numerosi siti di comparazione, che rendono più informati e consapevoli tutti noi.

Gli italiani, ed i baresi in linea con il trend nazionale, usano di meno la macchina. Le politiche in molte città si stanno realizzando nuove soluzioni di mobilità cittadina (car sharing, bike sharing, incremento dei mezzi pubblici, pargheggi di scambio in periferia…).

Tutto questo si ripercuote nelle polizze assicurative per i veicoli e, di conseguenza, sui prezzi che le varie compagnie effettuano.

Ne abbiamo parlato con Emanuele Anzaghi, il vicepresidente di uno dei più importanti aggregatori di compagnie assicurative online e di confronto dei prezzi, www.segugio.it.

Meno chilometri, meno incidenti, meno uso dell’auto. Quale il vostro giudizio?

“E’ un trend che vale per tutto il territorio nazionale. Nel corso dell’ultimo anno c’è stato un notevole calo di chilometri mediamente percorsi dalle auto, circa 1300, e Bari è in linea, appena al di sotto della media nazionale, con 1100 chilometri in meno nello scorso febbraio rispetto al 2012”.

“Si tratta – sottolinea Anzaghi– di dati dichiarati dagli automobilisti, secondo le nostre elaborazioni mdiamente attendibili, e quindi in grado di fornire linee generali di studio e di valutazione”.

Cosa significa questo andamento? Può spiegarcelo?

“Il dato è indice che si stanno modificando le abitudini medie degli italiani. Questo per il mondo assicurativo se da un lato porta a preoccupazione, in quanto anche sicuro indicatore della crisi economica e del voler cercare comunque di risparmiare, dall’altro è un riflesso fortemente positivo, nel senso che si determinano meno incidenti, ci sono meno sinistri in Italia, e questo è un fatto che sicuramente sta facendo tornare a considerare il settore auto più interessante per le compagnie assicurative”.

Analizzando, infatti, le percentuali di sinistri negli ultimi 5 anni, a Bari l’andamento è chiaro. Si è passati da un picco del 21,07% di vetture con almeno un sinistro nel secondo semestre del 2010, al 13,85% del secondo semestre del 2012, dato che nei primi due mesi del 2013 scende ulteriormente al 12,65%.

Quale ruolo hanno le politiche cittadine sulla mobilità sostenibile, sempre più concrete in Italia?

“E’ difficile stimare quanto gli interventi delle amministrazioni si concretizzino in comportamenti degli utenti della strada. Bisognerebbe analizzare ogni singolo caso. Tendenzialmente però si può evidenziare come da un lato sono aumentate le pressioni sui consumatori ad un uso moderato ed intelligente dell’auto, spesso con incentivi ad usi di mezzi alternativi, dall’altro come per esempio i dati sui motocicli sono in aumento sia per quanto riguarda i numeri assoluti che per esempio per i chilometri percorsi annualmente. Questo significa che mediamente la gente utilizza meno la macchina, per spostarsi o con mezzi pubblici o con veicoli che non risentono, ad esempio, dei limiti di accesso i di circolazione nelle città”.

Questo significa che le tariffe per le polizze auto diminuiranno?

“I dati devono essere interpretati. Nel mondo assicurativo è sempre difficile parlare in termini generali, soprattutto considerando la differenza di profili e di offerte. In termini generali però possiamo dire che comparando le 18 compagnie presenti sul nostro sito di aggregazione possiamo notare una diminuzione media negli ultimi due mesi sia per quanto riguarda la tariffa media Rc che per quanto riguarda il Best price Rc (ovvero la migliore offerta possibile n.d.r.)”.

“Del resto – spiega Anzaghi– si tratta di dati che andrebbero analizzati nel medio periodo. Ma la tendenza c’è. Del resto molte compagnie, alcune anche esplicitamente, hanno fatto sapere che intendono procedere con revisioni mirate delle loro tariffe”.

Quindi bisogna aspettarsi dei tagli nei prezzi delle polizze auto?

“Noi ci aspettiamo un leggero trend di riduzione, anche se non molto accentuato. A maggior ragione dopo i recenti interventi legislativi, intervenuti sul profilo concorrenziale, sul tacito rinnovo, sulla collaborazione degli intermediari, sull’emanazione di un prodotto base unico per permettere comparazioni più facili, soprattutto sulla trasparenza dei prezzi e delle clausole”.

Stiamo parlando di medio periodo?

“Riteniamo che nel medio periodo, e quindi concretamente in un intervallo di tempo superiore ai due anni, l’effetto sui prezzi potrà essere significativamente più importante”.

Ma, in soldoni, quanto potremmo risparmiare?

“Guardi, posso farle solo una stima. Ad oggi in Italia il mercato assicurativo auto/moto vale circa 19 miliardi di euro. Noi valutiamo che, a fronte degli interventi citati, la mobilità italiana potrebbe aumentare in linea con la media europea, e potrebbe tradursi in un risparmio tra il miliardo ed i 2 miliardi di euro l’anno. Sostanzialmente intorno al 10% del costo complessivo dell’assicurazione”.

Analizzando i vostri dati, le differenze di prezzi tra le compagnie assicurative sono ancora elevate. Come si stanno muovendo? Sono pronte alle novità di legge?

“Siamo sicuramente in un momento di profondo cambiamento. Per qualche anno c’è stato un comportamento misto, alcune compagnie telefoniche, già abituate a lavorare in un forte regime concorrenziale e di trasparenza, deciso di appoggiare ed appoggiarsi agli aggregatori assicurativi in maniera importante e rilevante. Dall’altro le compagnie più tradizionali sono state molto prudenti, cercando sempre di capire l’evoluzione di questi sistemi. Mi sembra di poter dire che, anche in virtù della nuova normativa, anche da parte delle compagnie tradizionali ci sia un notevole aumento della presenza  sui comparatori assicurativi, con maggior concorrenza, più trasparenza. E già oggi è un fenomeno importante”.

Può darci qualche numero in proposito?

“L’utilizzo di questo strumento informativo è già oggi molto diffuso. Parliamo di circa 2/3 milioni di consumatori che mensilmente utilizzano strumenti web di questo tipo per informarsi sulle opportunità e sulle possibilità del mercato. Con il crescere della presenza di compagnie assicurative aumenterà ulteriormente chi utilizzerà questi servizi non soltanto per informarsi e confrontare, ma anche per acquistare il prodotto assicurativo che reputerà migliore per le proprie esigenze”.

Si sta andando, dunque, sempre verso una maggior personalizzazione dei prodotti?

“Siamo già in una fase di alta personalizzazione delle polizze. Consideri che con le nuove norme ci sarà un contratto base unico per rendere comparabili i prodotti di tutte le compagnie. La differenza vera che rileviamo è che in passato le compagnie di assicurazione sono state molto passive, nel senso che erano gli utenti a recarsi nei loro uffici per chiedere di stipulare un contratto. In un contesto fortemente competitivo e vivace, invece, l’offerta bisognerà farla conoscere in maniera certa e trasparente. Giocherà un ruolo fondamentale il marketing e la comunicazione delle compagnie, bisognerà soprattutto dare trasparenza e certezza nei costi”.

In buona sostanza si sta spostando il potere negoziale dalle compagnie all’utente, con il consumatore che, sempre più informato e capace di confrontare e scegliere.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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