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Credito alle famiglie, Puglia fanalino di coda

Decision Solutions – la società del Gruppo CRIF specializzata nella realizzazione e gestione di sistemi di supporto decisionale all’erogazione del credito - ha analizzato i dati relativi all’importo medio erogato alle famiglie italiane nel corso dell’anno 2012, distinto per le diverse forme tecniche del credito al dettaglio (mutui, prestiti personali e prestiti finalizzati).

La fotografia che emerge dall’analisi è quella di un quadro congiunturale ancora fragile, che continua a riflettersi pesantemente sul credito alle famiglie, con il persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie quelli di beni durevoli o di importo più consistente. Di conseguenza, il credito retail permane caratterizzato da una forte prudenza che caratterizza sia l’offerta, di nuovo influenzata dal fattore rischio, sia la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie, che si riflette su rate più contenute e importi medi più ridotti rispetto al recente passato.

Alla luce di questo scenario, anche nel 2012 gli importi medi erogati alle famiglie italiane sulle principali forme tecniche continuano a diminuire a fronte di una dinamica fortemente negativa anche dei flussi finanziati.

Entrando nel dettaglio e analizzando i dati a livello regionale, in Puglia l’importo medio delle 3 forme tecniche di credito alle famiglie considerate nell’analisi di CRIF Decision Solutions risulta sempre al di sotto della media italiana. Nello specifico, per quanto riguarda i mutui si è assestato a 170.308 €, collocando la regione al 18° posto assoluto della classifica nazionale, evidenziando un quadro ancora debole.

Relativamente ai prestiti finalizzati, invece, l’analisi di CRIF Decision Solutions mette in evidenza come l’importo medio erogato in regione sia risultato pari a 3.214 , uno tra i più bassi registrati a livello nazionale: solo la Campania ha un importo medio minore (3.152 €). In merito ai prestiti personali, infine, la media rilevata in Puglia è stata pari a 12.306 €, che colloca la regione solamente al 15° posto del ranking capeggiato dal Lazio con più di 13.500 euro.

Per quanto riguarda le singole province della Puglia, relativamente ai mutui l’importo medio più consistente è risultato essere quello erogato nelle province di Bari (con 131.239 €, che per altro la colloca solamente al 59° posto della graduatoria nazionale) e Barletta-Andria-Trani (114.253 €) mentre quello più contenuto è quello riscontrato a Brindisi (che con 103.036 € si posiziona al terzultimo posto assoluto del ranking ) e Foggia (106.280 €, 101^ posizione).

Relativamente ai prestiti finalizzati, invece, l’importo medio più rilevante è quello rilevato sempre nella provincia di Bari (con 3.425 € al 95° posto della classifica nazionale), seguita da Lecce (3.423 €). All’estremo opposto, l’importo medio più contenuto è invece quello erogato a Taranto (2.894 €, all’ultimissimo posto assoluto tra le province italiane).

Riguardo i prestiti personali, infine, il più elevato importo medio erogato tra le province pugliesi è stato quello di Taranto (12.716 €) mentre quello più contenuto ha riguardato la provincia di Foggia (11.708 €, 96° posto della classifica nazionale).

Importo medio delle pratiche erogate nel 2012 (dati in euro)

 

MUTUI IMMOBILIARI

PRESTITI FINALIZZATI

PRESTITI PERSONALI

Totale Italia

146.316

4.090

12.666

BA

131.239

3.425

12.600

BR

103.036

2.964

11.863

BT

114.253

3.037

11.931

FG

106.280

3.121

11.708

LE

107.420

3.423

12.404

TA

111.927

2.894

12.716

Fonte: CRIF Decision Solutions

“In questi ultimi anni caratterizzati dalla crisi le famiglie hanno profondamente riorganizzato le proprie uscite, spesso rinviando gli acquisti a momenti più propizi, specie nel caso di beni non considerati strettamente indispensabili o per quelli di importo più elevato – illustra Daniela Bastianelli, Research & Innovation di CRIF Decision Solutions -. Considerando che nell’ultimo anno le retribuzioni in termini reali si sono ulteriormente ridotte e che il potere d’acquisto è ulteriormente diminuito, coerentemente i finanziamenti a sostegno di consumi e investimento per la casa si sono tendenzialmente orientati su soluzioni in grado di gravare meno pesantemente sul reddito disponibile, privilegiando di conseguenza importi più leggeri”.

A titolo di confronto, a livello nazionale i mutui immobiliari a livello hanno continuato a registrare sia una forte contrazione della domanda sia un’offerta ridotta, caratterizzata da tassi di interesse sulle nuove erogazioni ancora elevati che hanno scoraggiato eventuali richieste. Legati ad un mercato immobiliare in forte crisi, dove le compravendite hanno registrato cali significativi con una dinamica dei prezzi sicuramente più rigida ma in lieve riduzione, i mutui immobiliari erogati hanno infatti registrato un ulteriore contrazione del -3,6% dell’importo medio, che nel 2012 è stato pari a 146.316 euro.

Non meno importante è il ridimensionamento dei prestiti finalizzati soprattutto perché riflettono le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell’auto dove le immatricolazioni hanno registrato una contrazione del -20% circa rispetto al 2011. In calo anche i consumi dedicati ai mobili, arredo ed elettrodomestici, tipicamente sostenuti dall’accensione di un finanziamento. Per questa forma tecnica l’importo medio si è contratto del -4,1% rispetto al 2011, assestandosi a 4.090  euro, indicando anche una riduzione della spesa dedicata a quei prodotti. Decisamente più significativa è la contrazione rispetto al 2009 (-22,3%) e, soprattutto, al 2008 (-29,1%), quando la crisi ancora non aveva fatto sentire tutti i suoi drammatici effetti sulle famiglie.

Queste evidenze di riduzione dei consumi e della spesa da destinare agli acquisti si possono intravvedere anche nel trend dei prestiti personali, forma tecnica che ha assunto nel tempo un maggiore appeal presso la clientela per le sue caratteristiche di flessibilità nell’utilizzo, ma che risente anch’essa delle condizioni sfavorevoli per le famiglie. Nel 2012 l’importo medio è calato di un ulteriore -6,7% rispetto all’anno precedente e si è assestato a 12.666 euro, frutto di una contrazione sia degli importi complessivamente finanziati che del numero di contratti sottoscritti.

“Considerando la persistente fragilità del quadro macroeconomico e l’incertezza sui tempi di superamento della crisi, le prospettive di crescita del credito alle famiglie per il 2013 si confermano sostanzialmente deboli, condizionate dall’ulteriore aumento dei tassi di disoccupazione e della complessiva contrazione dei redditi disponibili che indurranno i consumatori ad adottare ancora un approccio improntato alla prudenza nelle decisioni di acquisto e di investimento – conclude Bastianelli -. Al contempo le politiche di offerta da parte degli Istituti continueranno a mantenersi selettive a fronte dell’ulteriore innalzamento dei livelli di rischiosità creditizia già evidenziato dai modelli predittivi di CRIF”.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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