testata_web_pdo_5verde.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Lavoro svanito. Il triste primato della Puglia

Oltre 320mila cessazioni di lavoro soltanto in Puglia nel 2012. I dati relativi alla disoccupazione, e soprattutto ai posti di lavoro svaniti nella nostra regione sono assolutamente gravi e drammatici, e ci posizionano al primo posto nella classifica nazionale.

“Non siamo certo sorpresi dal triste primato nazionale della Puglia, che nel 2012 ha registrato ben 320mila cessazioni di lavoro. Primato che, se sommato ai dati della cassa integrazione ordinaria (circa 11500), straordinaria (8mila) e in deroga (oltre 20mila unità), della mobilità in deroga (circa 18mila) e dei così detti “inattivi”, ovvero coloro che hanno smesso di cercare un’occupazione, assume contorni spaventosamente drammatici, sui quali è giusto richiedere un’immediata riflessione prima che sia troppo tardi, per frenare l’angosciante fenomeno dei suicidi e per evitare una rivolta sociale”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, sottolinea come “a fronte di questa, disperata situazione, gli esecutivi nazionali di CGIL, CISL, UIL hanno deciso di dar vita, entro il mese di maggio, a manifestazioni a carattere regionale, prima di quella nazionale prevista per il 22 giugno. L’intento – spiega Pugliese – è quello di sollecitare con forza il Governo centrale e le Regioni a fare quanto di propria competenza per creare nuova occupazione”.

“Se è vero che la Puglia – continua il Segretario Generale della UIL regionale – ha sensibilmente aumentato il flusso delle esportazioni, è altrettanto indiscutibile che le importazioni continuano ad essere nettamente superiori e che il consumo interno resta la principale ancora di salvataggio delle imprese locali. Un deficit importante nella bilancia commerciale che, inevitabilmente, si riversa in maniera negativa sui livelli occupazionali regionali”.

Sotto accusa è la capacità attrattiva della Puglia. “In tal senso – chiarisce Pugliese – abbiamo più volte proposto la creazione di un unico e grande ente ad hoc, al quale conferire ogni strumento utile ad attirare investimenti e capitali nazionali ed esteri verso il nostro territorio. Invece siamo di fronte a un’inutile e dannosa dispersione delle competenze tra tanti enti, spesso doppioni, che altro non fanno se non aumentare i costi della macchina amministrativa regionale”.

“Improrogabile è inoltre un processo di semplificazione delle procedure amministrative, le cui lungaggini, sommate a quelle nazionali, stanno strozzando l’economia locale. Si pensi ai tanti cantieri, in particolare alle opere pubbliche e infrastrutture in generale, ancora fermi al palo a causa di mille beghe burocratiche che, se aperti, permetterebbero la creazione di tanti posti di lavoro, sia diretti che provenienti dall’indotto. Va dato atto che, sebbene dopo parecchie insistenze, la Regione Puglia ha costituito una task force tra gli assessorati alle Opere Pubbliche, all’Urbanistica e all’Ambiente per ricercare soluzioni al problema. Il primo confronto è stato costruttivo, l’auspicio è che le idee in campo si tramutino quanto prima in risposte concrete in grado di conferire una boccata d’ossigeno al mercato del lavoro pugliese e una spinta propulsiva allo sviluppo economico del territorio”.

Scritto da Redazione
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %