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Florovivaismo: le rinnovabili come risorsa?

Le energie rinnovabili quale strumento di rilancio del comparto floricolo pugliese. Sarà questo l’argomento principe di una intera giornata – quella di domani giovedì 30 maggio – in Puglia nel corso della quale la Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Puglia ha organizzato una serie di iniziative.

Alle ore 10.30 presso il Palazzo Municipio (Scuderie) di Tricase (Lecce) si terrà un incontro tra gli operatori del settore, i GAL (Gruppi di Azione Locale) e l’Aiel (l’ Associazione italiana energie agroforestali) che sarà rappresentata dal suo presidente nazionale Marino Berton.

A seguire alle ore 16 si terrà la visita a Calimera (Lecce) dell’impianto per la produzione di energia da biomasse (1 megawatt), nella fattispecie da scarti della potatura di olivo.

Alle ore 18.30, infine, si terrà a Taviano (Lecce) – presso Palazzo Marchesale in Piazza Municipio – il convegno regionale sul tema “L’utilizzo delle energie rinnovabili per il rilancio della serricoltura e del florovivaismo in Puglia”.

Questo convegno è organizzato dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) Puglia e dall’Aiel e dopo i saluti del sindaco di Taviano Carlo Portaccio e del presidente della Cia di Lecce Giulio Sparascio, ci saranno gli interventi di Piero Tunno (responsabile regionale Gie “Gruppo di interesse economico” Florovivaismo e vicepresidente del Distretto Florovivaistico di Puglia), di Mariangela Cattaneo (responsabile nazionale Gie Florovivaismo), di Marino Berton (presidente nazionale Aiel) e di Fabrizio Nardoni (Assessore Risorse Agroalimentari Regione Puglia). Le conclusioni saranno tracciate dal presidente della Cia Puglia Antonio Barile.

Il Florovivaismo in Puglia

Considerato fino a qualche tempo fa un settore di nicchia, il florovivaismo pugliese esprime oggi tutto il suo potenziale produttivo, commerciale e organizzativo. È questo un campo in cui le nuove tecnologie trovano ampio spazio di applicazione e in cui si sperimentano produzioni floristiche diversificate che possono creare nuovi spazi di mercato.

Il florovivaismo pugliese si sviluppa nei poli di Terlizzi (in provincia di Bari), Taviano e Leverano (in provincia di Lecce), e Candela (in provincia di Foggia). Ampia la gamma produttiva di fiori recisi (rose, garofani, anthurium, gladioli, gerbere, sterlizie, iris, crisantemi, ortensie) e di piante ornamentali (piante verdi, piante fiorite, piante grasse, bonsai).

II comparto dei fiori e delle piante ornamentali in Puglia ha raggiunto i 185 milioni di euro di valore, con un incidenza sulla produzione nazionale pari all'11,4%. Di particolare significatività il dato sulle imprese che, in termini assoluti, ha registrato in Puglia, il maggior incremento rispetto all'andamento nazionale: La crescita interessa tutte le province. La floricoltura pugliese continua a crescere a buon ritmo, con un incremento della produzione in serra rispetto alle coltivazioni "in piena area".

Nel sub-comparto del vivaismo, poi, la Puglia è fra le regioni emergenti. Le imprese sono 1.651 (unità attive registrate) per una superficie di 1.552 ettari, con investimenti in aree pari a 1.365 ettari, che rappresenta il valore più alto che in altre regioni, nonostante presenti un numero inferiore di imprese.

Scritto da Redazione
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