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In Puglia? Sul Turismo la Regione fa molto fumo e niente arrosto

‘La Puglia turistica - in base ai dati finora forniti dagli operatori del settore – sta tenendo rispetto alle altre regioni italiane che segnano un calo di presenze a due cifre. I casi virtuosi appartengono a strutture ricettive del Salento, della Valle d’Itria e del Gargano che negli anni passati hanno investito su una ospitalità di qualità, commenta Francesco De Carlo, presidente Asshotel/Confesercenti Bari e Bat. 

‘Ma la minaccia è dietro l’angolo. La Puglia può anche crescere in fatto di presenze vacanziere, ma cosa raccoglieranno gli albergatori alla fine della stagione estiva? La maggior parte di essi stanno affrontando la crisi abbassando i prezzi con offerte last minute per invogliare a viaggiare, penalizzando il fatturato. Occorre agire ed anche in fretta’, sostiene De Carlo.

‘Bisogna riconoscere che la Regione Puglia ha investito in promozione grazie all’azione mirata di Pugliapromozione, non si può dire la stessa cosa delle politiche dell’industria alberghiera. Gli incentivi previsti alle imprese turistiche con misure ad hoc non hanno dato i frutti sperati perché il momento congiunturale negativo ha modificato le esigenze delle aziende. Molti degli incentivi previsti con l’ultimo intervento regionale - per fare un esempio - presuppongono un finanziamento da parte delle banche che - come è noto - non concedono mutui. Imu e Tarsu aumentano, i fatturati diminuiscono. Di questi argomenti nessuno se ne fa carico’, lamenta il presidente di Asshotel/Confesercenti.

‘Se gli organi istituzionali preposti ad affrontare queste problematiche non strutturano tempestivi interventi finalizzati prima ancora che molte imprese chiudano i battenti, sarà una debacle. Soprattutto alla luce del fatto che molte risorse per il turismo sono - per tanti aspetti – ancora inutilizzate. Per non parlare della nuova legge sui B&B. La Regione come pensa di recuperare il sommerso se ha concesso tre anni (entro il 2016) per mettersi in regola?’ sottolinea.  

‘Le mie proposte – conclude De Carlo - sono raccolte da tutti gli operatori del settore e non solo dagli associati Asshotel/Confesercenti. All’assessorato all’Industria alberghiera della Regione Puglia si chiede di sburocratizzare l’accesso agli strumenti di utilizzo delle risorse economiche a disposizione del settore perché se l’autunno dovesse dare un segno positivo riguardo le presenze, le imprese potrebbero versare in uno stato di preoccupante agonia’.

Un'accusa nemmeno troppo velata a Loredana Capone, che dovrebbe  occuparsene sa Assessora. Ma che invece sembra battere, fuor di ogni metafora, la fiacca.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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