testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Solidarietà, mentre la politica è assente, sono le associazioni a garantire il welfare

A Bari ci sono oltre 9.000 famiglie (famiglie, non singoli cittadini) che in un modo o nell'altro, periodicamente o con una certa continuità, cadono sotto l'attenzione dei Servizi Sociali. 

Su una popolazione che, nell'area strettamente urbana, supera di poco le trecento mila unità, in una città che appartiene alla settima/ottava potenza mondiale, si tratta di una cifra enorme.

Questa specie di censimento della miseria (aggiungeremmo anche della vergogna, perchè sembra davvero impossibile che una città che fino a qualche anno fa vantava un PIL e un reddito pro capite di poco inferiore a quello di altre città ricche e grandi del Nord), è stato per così dire rinfrescato in occasione del 30 Novembre, giornata dedicata al Banco Alimentare.

In moltissimi supermercati italiani, e quindi anche pugliesi, migliaia di volontari hanno distribuito buste gialle ai clienti, pregandoli di destinare qualche euro per acquistare generi alimentari durevoli (scatolame, biscotti, latte a lunga conservazione) da destinare alle "mense dei poveri". 

Non sappiamo ancora come sia andata, ci vogliono sempre un po' di giorni per un bilancio attendibile: ma che l'emergenza ci sia e che stia addirittura travalicando le tradizionali "barriere di classe" (ammesso che questa categoria sociologica abbia ancora un senso) è davvero sotto gli occhi di tutti.

A Bari le "nuove miserie" e i "nuovi bisogni" toccano soprattutto chi era abituato a un tenore di vita medio-alto. Insomma, i "poveracci" per costituzione stanno affrontando meglio la crisi, abituati come sono a fare una vita sparagnina e oculata. 

In moltissime famiglie è sparita la macchina, le ore in palestra o la scuola di danza. E una separazione, una malattia grave, la perdita improvvisa del lavoro sono fattori che possono spalancare un abisso ai piedi dei malcapitati.

Specie se si sta pagando un mutuo per la casa, per un matrimonio in arrivo, per qualsiasi altra necessità. La propensione al risparmio, che in Italia e nel Sud in particolare è leggendaria, ha in parte alleggerito la pesantezza delle situazioni. E le famiglie, oggi più che mai, fanno da surrogato, da ammortizzatore sociale. Ma non basta. 

Nella nostra regione, senza voler generalizzare o ignorare le eccezioni che qui e lì pure esistono, manca del tutto una gestione "sociale" e "civica" dei nuovi bisogni. E non solo per la cronica mancanza di risorse, aggravata dalle follie populiste di abrogare l'IMU, e quindi di fatto, soffocando i Comuni.

La politica, e dunque l'amministrazione pubblica che ne deriva, è assolutamente impreparata a questa crisi che, essendo di sistema, assume l'arcigno aspetto di un solido e altissimo muro. I servizi sociali, da sempre, si può dire, hanno a che fare con chi vive marginalmente alla ricchezza diffusa e condivisa della maggior parte della popolazione. 

Oggi ad essere marginale è la ricchezza, ad essere minoritario è il benessere, il welfare, insomma, lungi dall'essere un diritto scontato ai limiti dell'ovvio, vivacchia su territori sempre più asfittici e ristretti. Le pubbliche amministrazioni, dal canto loro, alle prese anche con emergenze derivate per esempio, dall'arrivo massiccio di minori non accompagnati sui barconi dei trafficanti di uomini e donne (un servizio che a Bari, solo per restare al capoluogo di Regione, coinvolge quasi 500 minori con un esborso di due milioni di euro l'anno che lo Stato non riesce più a passare),  annaspano senza riuscire a individuare strategie di sostegno che siano, come la crisi, di sistema.

Di sicuro, senza l'aiuto concreto di decine di associazioni laiche e religiose, le cose andrebbero peggio, molto peggio. 

L'emergenza sociale, ci pare di poter affermare, dovrebbe essere al primo punto di qualsiasi programma elettorale per i prossimi anni, a Bari e ovunque in Puglia.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %