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Carrozzieri, tra tutela del mercato e rispetto delle regole

Troppi favori alle grandi compagnie assicurative ed alle officine convenzionate, con le conseguenti limitazioni nella libertà degli incidentati di far riparare la propria vettura dal proprio carrozziere di fiducia.

In realtà la posta in gioco è alta, ed anche complessi sono i valori in campo. Da un lato la necessità di avere prezzi omogenei ed evitare letruffe ed i raggiri, che nel ramo assicurativo e dei sinistri raggiungono cifre elevate che vanno sistematicamente a ripercuotersi sui premi delle polizze: senza considerare un mercato molto spesso in nero e, non ultima, una situazione di crisi diffusa che mette in difficoltà soprattutto i più piccoli.

Intanto si è tenuto ieri un incontro tra il Coordinatore Aneis - Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale - Regione Puglia e una rappresentanza del Consorzio Riparatori Autoveicoli CO.R.AUTO nelle persone del presidente Luigi Fariello, del direttore del consorzio Michele Campese, dei membri del cda e del presidente di Confartigianato Antonio Fariello, che recriminano la penalizzazione del proprio comparto a causa del decreto 'Destinazione Italia'.

Obiettivo della categoria è la modifica del Decreto legge nella parte che si occupa di RC auto così da evitare di mettere in ginocchio migliaia di piccole imprese artigiane di carrozzeria e i loro dipendenti.

A rischio è il diritto di scelta del consumatore, che potrebbe essere costretto a far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine convenzionate con le assicurazioni.

Tutto questo, secondo i carrozzieri, porterebbe le assicurazioni ad avere una posizione dominante sulla categoria e imporre loro condizioni contrattuali- capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) costringendo le carrozzerie convenzionate a lavorare sotto costo e mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione. La norma se confermata  andrebbe a minare il libero mercato e a consolidare una situazione di forte squilibrio tra compagnie assicurative ed utenti, con una ulteriore compressione dei diritti dei consumatori di potersi rivolgere presso la propria carrozzeria di fiducia, senza vincoli o subalternità nei confronti delle compagnie di assicurazione.

'Mi schiero dalla parte dei carrozzieri e mi impegno in prima persona a condurre una battaglia per la modifica dell'articolo 8 del Decreto Destinazione Italia, che penalizza profondamente cittadini e piccole imprese, consolidando lo strapotere delle compagnie assicurative, ha dichiarato il senatore Luigi Perrone".

Infatti, tale articolo di legge si maschera come un calmiere delle tariffe della Rc Auto, ma in realtà va a consolidare l'attuale situazione di strapotere assoluto delle assicurazioni e allo stesso tempo presenta diversi aspetti di incostituzionalità e non aderenza al quadro normativo comunitario.

"E' inaccettabile, ha proseguito il sen. Perrone,  che le ragioni delle grandi compagnie assicurative - che vedono aumentare i loro profitti -  vengano anteposte alla tutela dei diritti dei cittadini e delle piccole e medie imprese. Sono a rischio chiusura circa 17mila imprese artigiane e 60mila posti di lavoro in bilico e spetta alla buona politica sanare una situazione di assoluta emergenza".

Scritto da Redazione
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