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Marcegaglia: distruggere Taranto per spostare il lavoro al Nord. I sindacati non ci stanno

Smontare i pezzi dello stabilimento di Taranto della Buildtech e trasferirlo al Nord. E' questa la strategia industriale della famiglia Marcgaglia? Parrebbe di si, dopo l'annuncio del gruppo industriale di trasferire parte della produzione a Pozzolo Formigaro da Taranto (dopo aver fatto nei mesi scorsi la stessa cosa, trasferendo anche parte delle maestranze, da Milano nell'alessandrino).

A Taranto i 120 addetti di Marcegaglia Buildtech sono in cassa integrazione dallo scorso mese di dicembre. Intanto le parti sindacali e rappresentanti dell'azienda sono tornati ad incontrarsi per verificare a che punto fosse il lavoro della Praxi, la società di consulenza incaricata da Marcegaglia Buildtech di individuare nuove aziende disposte a subentrare nella gestione dello stabilimento riassumendo il personale. La Praxi, secondo quanto riferiscono i sindacati, non ha portato novità al tavolo ma ha solo confermato che due imprese estere del fotovoltaico sarebbero interessare a rilevare l'impianto.

E ad oggi l'unica alternativa immediata sembra essere quella del riposizionamento paventato dall'azienda.

“A distanza di breve tempo dall’inaugurazione della Marcegaglia Buildtech (ex Belelli), una delle tante regalie che il gruppo Marcegaglia ha ricevuto nel nostro territorio, peraltro svoltasi in pompa magna alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, ecco la brusca decisione di smontare una linea produttiva per trasferirla in uno stabilimento settentrionale. E’ un comportamento inaccettabile al quale ci opporremo con ogni mezzo”.

Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, ricorda come “Marcegaglia continua a sfruttare a proprio piacimento la Puglia, ricavando tra l’altro utili non indifferenti, eppure dà vita a prese di posizione incomprensibili per una famiglia che ha espresso il presidente nazionale di Confindustria e che ultimamente ha ricevuto dal Governo un incarico di prestigio in una delle grandi aziende di Stato e che quindi, sulla carta, dovrebbe mantenere un atteggiamento ben diverso, volto alla valorizzazione delle realtà produttive, in particolare delle più efficienti come quella tarantina”.

“L’abnegazione dei lavoratori dello stabilimento Buildtech ionico, riconosciuto in più frangenti persino dai vertici aziendali, ha consentito di raggiungere risultati più che positivi, che finalmente sembravano fornire garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro dopo le tante traversie passate tempo addietro. Questo comportamento ‘mordi e fuggi’, che umilia in maniera meschina un territorio già di per sé martoriato come quello tarantino, giunge dunque come un fulmine a ciel sereno, specie perché attuato da chi, ci pare, non abbia affatto problemi di solidità e tenuta economica, come il gruppo Marcegaglia”.

Scritto da Redazione
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