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La FIMMG si difende. Accuse non veritiere.

La voce dei medici professionisti di base e di famiglia è forte, si fa univoca ed esige maggior rispetto. In questo modo La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale risponde alle accuse ricevute in questi giorni e sobbalzate sulla cronaca nazionale circa il presunto aggiramento delle prestazioni aggiuntive. La Fimmg risponde, con fermezza, evidenziando che quanto pubblicato non corrisponde alla reale situazione.

La FIMMG afferma espressamente che queste notizie creano solamente un clima di diffidenza e sospetto su professionisti che ogni giorno assicurano con abnegazione ed equità l’assistenza a tutti i cittadini.

Anche le accuse circa la partecipazione all'UVM da parte dei medici di medicina generale non corrisponde al vero.

Per chiarezza di cronaca, anzitutto, è opportuno segnalare che l'UVM è stato previsto normativamente dalla Regione Puglia come una equipe multi professionale in grado di leggere le esigenze di pazienti con bisogni sanitari e sociali complessi e che offra ad ogni cittadino una propria Unità che valuti le sue personali e specifiche esigenze socio-sanitarie.

Differentemente dalle notizie pubblicate nei giorni scorsi, infatti, la FIMMG ha evidenziato che l’avvio delle procedure per l’erogazione degli assegni di cura in Puglia ha determinato un aumento delle prestazioni e quindi dei casi da sottoporre ad UVM. Pertanto, al fine di contenere i costi, quest'anno i medici hanno accettato di ridurre il compenso del 50%, pur continuando ad effettuare le stesse prestazioni.

Per quel che riguarda la questione della rimozione dei punti di sutura, viene ribadito che generalmente si rimuovono tutti i punti della sutura in una sola volta, tranne che nei casi in cui vi sono complicanze che richiedono ripetuti interventi sulla stessa sutura per evitare conseguenze pregiudizievoli al paziente.

Fermo restando che ove dovessero risultare violazioni delle norme è opportuno e doveroso l’intervento degli organi preposti, proprio per tutelare l’immagine e la professionalità dei medici che operano quotidianamente nel rispetto di ogni regola.

In tale reboante indagine che coinvolge uno dei temi più caldi della politica regionale, la ASL di Bari, pur non avendo intrapreso alcuna procedura di contestazione ai medici interessati, ha già avviato una verifica su queste attività.

Scritto da Roberta Stallone
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