testata_web_pdo_5verde.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Cantieri e credito sono la chiave del rilancio per la Uil

E' dal lavoro che bisogna ripartire per ripartire e far ripartire il nostro Paese. Senza investimenti sull'incremento dei posti di lavoro non è possibile mettere in circolo sufficienti risorse per rilanciare i consumi, e quindi far ripartire la produttività che genera nuovo lavoro. E' una ruota semplice ed al tempo stesso difficile da far muovere, ma forse è l'unica strada percorribile.

Ne è sicuro il Segretario generale della Uil di Puglia, Aldo Pugliese.

“L’equazione è semplice: il lavoro genera consumi, che a loro volta generano produzione e ulteriore lavoro. Meno semplice è metterla in atto, abbandonando la politica del rigore a tutti i costi che sta attanagliando l’Italia e infierendo, in particolar modo, sulle famiglie del Meridione”.

Pugliese considera i dati della cassa integrazione, sempre più alle stelle, e quelli relativi al reddito disponibile delle famiglie italiane, “campanelli d’allarme che non possono essere sottovalutati, ma che devono rappresentare uno stimolo a riprendere, stavolta senza indugi, il cammino verso la crescita e lo sviluppo economico e occupazionale”.

“Gli ultimi governi – spiega Pugliese – ha dato vita a una riforma degli ammortizzatori sociali che sembra provenire dalla Luna, non certo destinata a un Paese come il nostro in cui la crisi occupazionale è tutt’altro che terminata. Il +60% registrato dalla cassa integrazione a livello nazionale, in attesa di conoscere i dati regionali – continua il Segretario Generale della UIL regionale – parla da sé, così come la scarsa disponibilità di fondi per la cassa integrazione in deroga, che rischia di tramutare in tragica la situazione di 50mila famiglie, che si vedrebbero private dell’unico sostegno al reddito. Forse qualcuno dimentica, infatti, che molte famiglie monoreddito sono aggrappate agli introiti della cassa integrazione come un naufrago a una trave di legno. Del resto i dati Istat sulla disponibilità di reddito delle famiglie italiane sono eloquenti, fin troppo: in Puglia il reddito medio disponibile è di circa 8mila euro, la metà rispetto a tante regioni del Nord, come il Trentino o la Lombardia”.

Pugliese ribadisce come non sia concepibile “un’Italia a due velocità. Il destino del Nord è indissolubilmente legato a quello del Meridione, che invece è stato abbandonato a se stesso, stritolato da tasse esagerate e da una burocrazia elefantiaca che stanno uccidendo lentamente le aziende e facendo fuggire ogni possibile investitore”.

“Perdere altro tempo – chiosa Pugliese – sarebbe un suicidio: la forbice tra i due blocchi deve essere ridotta mettendo in campo misure urgenti, sbloccando l’apertura di cantieri, siano essi grandi o piccoli, e stimolando nuovamente un accesso al credito che possa restituire ossigeno alle imprese, riattivando i cicli produttivi e il mercato del lavoro”.

Scritto da Redazione
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %