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L'Europa cambia rotta

Fino a pochi mesi fa se non parteggiavi per l'austerità eri "out", adesso, invece, la parola d'ordine sembra essere " budget anti-austerity". Ma d'altronde si sa, anche la politica ha le proprie mode, nei modi di comunicare ovviamente. Alcuni argomenti, a rotazione, hanno il loro periodo di gloria per poi finire nuovamente nel dimenticatoio: dal fiscal compact, ai project bond, dai buy back, allo spread, che proprio in questi giorni è tornato a fare capolino a quota 290 punti base. 
 
Seguiamo la moda e approfondiamo il tema del "budget anti-austerity". 
 
Il presidente dell'UE, Van Rompuy, ora si fa paladino di un budget moderato che debba essere però motore di crescita ed occupazione. Anche Hollande, presidente francese, da Strasburgo ha dichiarato che vuole trovare un compromesso ragionevole per il bilancio Ue ed ha anche respinto la richiesta di ulteriori tagli avanzata dal premier britannico David Cameron. Un monito ineteressante a due giorni dal vertice del consiglio dei capi di Stato e di governo.
 
Una richiesta la avanziamo anche noi al presidende Hollande ed alla Francia intera. Perchè non far risparmiare all'Unione Europea 180 milioni di euro l'anno decidendo di rendere la sede del PE di Bruxelles l'unica riconosciuta?
 
Esclusi gli addetti ai lavori, probabilmente non tutti sanno che una volta al mese 750 eurodeputati e più di 1000 altri "dipendenti" si ritrovano a Strasburgo invece che nella capitale belga. Come avviene questa transumanza di ben 450 km lungo il Reno? Charter, pullman, treni, macchine per un totale di 19 mila tonnellate di Co2. Ma non è finita qui. Poiché al giorno d'oggi la tecnologia non ci consente di poter aprire uno o più file su un comodo computer portatile nel quale poter inserire, cada mese, tutta la documentazione necessaria per il trasloco, è previsto anche un trasferimento di 750 casse di metallo (più comunemente chiamate "cantine") nelle quali vengono inserite agendine, plichi e scartoffie varie. Alla faccia degli ambiziosi obiettivi in materia di inquinamento e di abolizione degli sprechi.
Il capoluogo dell'Alsazia, in poche parole, vive i suoi 4 giorni di gloria: gli alberghi impongono un prezzo maggiorato a più del 100%, i ristoranti lavorano a tutte le ore, le attività commerciali vedono lievitare i propri introiti. Poi la plenaria finisce, eurodeputati ed "addetti" tornano a casa e Strasburgo, anche lei, finisce nel dimenticatoio aspettando di tornare alla rivalsa il mese seguente.
 
180 milioni di euro sono pari al 10% del bilancio complessivo annuale del PE e costituiscono anche la prima uscita di bilancio del PE stesso. Cambiare questa situazione vuol dire modificare il Trattato di Lisbona e questa modifica può essere fatta solamente avendo l'unanimità in seno al Consiglio Europeo. Indovinate qual è l'unico paese che continua a porre il veto?
Scritto da Sveva Biocca
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