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Gli europei e le droghe: la relazione 2013

E' stata pubblicata la relazione europea 2013 sulla droga, un documento elaborato dall'Osservatorio europeo di Lisbona dal quale emergono alcuni dati positivi, in particolare un calo, sul lungo periodo, delle sostanze assunte tramite siringa, ma le cifre restano alte: un quarto degli adulti europei ha fatto uso di droghe nel 2011.

Gli europei e le droghe

La droga più consumata dagli europei è senz'altro la cannabis, nelle sue due versioni: le piante sono coltivate principalmente sul suolo degli stati europei, mentre l'hashish, la versione resinosa, è importato in gran parte dal Marocco, e quindi molto diffuso nella vicina Spagna. Quello della cannabis è un consumo quotidiano per oltre tre milioni di persone in Europa.

La seconda droga più diffusa è la cocaina, anche se i sequestri in Europa si fanno sempre più rari: è forse un sintomo della nascita di nuove tratte, più "flessibili" di quella rivolta da Bolivia, Colombia e Perù alla penisola iberica (e a volte nei grandi porti del nord). Si stima che circa 2,5 milioni di giovani europei (l’1,9 % di questa fascia d’età) abbia consumato cocaina nel corso dell’ultimo anno

Le pasticche contenenti ecstasy non hanno raggiunto il loro boom del 2000, anno in cui furono smantellati 50 laboratori in Europa, ma c'è il rischio che il loro utilizzo aumenti nei prossimi anni.

Infine, diminuisce l'uso degli oppiacei tra cui l'eroina, specialmente tramite iniezione; dunque, meno HIV legato alle droghe. In alcuni paesi l'eroina é stata soppiantata da altri oppiacei, tra cui la buprenorfina e il metadone, che viene impiegato anche nelle terapie di recupero, e da una nuova sostanza psicoattiva: il mefedrone. Le nuove droghe come il mefedrone destano serie preoccupazioni, giacché sfuggono al controllo dei trattati internazionali sugli stupefacenti, ma é in attività un Sistema di allerta rapida europeo che riceve rapporti relativi alla comparsa di nuove sostanze circa una volta a settimana, e ne ha individuate ben 73 solo nel 2012.

Non solo overdose

In Europa le morti legate alla droga dipendono anche da incidenti, suicidi e malattie, ma la principale causa di morte è l'overdose. Il numero di decessi è impressionante (6500 nel 2011), ma in rapido calo, mentre aumenta l'età media di coloro che muoiono di overdose. Anche le infezioni da HIV legate alle droghe sono in calo, ma si tratta ancora di una realtà allarmante, che ha causato circa 1700 morti nel 2010 e, di recente, epidemie in Grecia e in Romania.

La lotta alla droga

L'Italia spende per la lotta alla droga ben lo 0,2% del Pil. Le modalità di azione sono le più varie: dalla prevenzione tramite campagne informative nelle scuole e fuori dai locali notturni alle comunità di recupero, ma i settori più coinvolti sono le forze dell'ordine e la sanità. La maggior parte dei paesi europei sta abbandonando le squadre antidroga, preferendo un'azione congiunta con le unità contro la criminalità organizzata. Le pene inflitte variano a seconda degli Stati: si possono rinvenire distinzioni tra utente e spacciatore, tra tipi di droga, e tra le quantità detenute, come nel caso dell'Italia. Per quanto riguarda la sanità pubblica, si stima che nel 2011 almeno 1,2 milioni di europei siano stati sottoposti a trattamento tramite interventi psicosociali, terapie sostitutive come il metadone, o farmaci per affrontare i sintomi da astinenza. Il problema più scottante emerso dalla relazione a questo proposito è forse quello del reinserimento sociale: i dati sui pazienti del 2011 mostrano anche che circa la metà degli stessi era disoccupata e circa uno su dieci non aveva fissa dimora.

Il capo del Dipartimento italiano antidroga Giovanni Serpelloni, nel ricevere il documento dell'Osservatorio di Lisbona, ha dichiarato di poter accogliere con soddisfazione il generale calo nel consumo di droga, che "ci rende ancora più convinti che il fronte della droga può essere vinto".

Scritto da Vincenzo Matano
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