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Nuovi target per le emissioni CO2 dei veicoli commerciali leggeri

E 'stata approvata a Strasburgo la direttiva europea in merito alle emissioni dei veicoli commerciali. Un lungo iter legislativo durato più di due anni e diversi incontri tra Commissione, Parlamento e Consiglio.

Il dossier venne travolto quest´estate dallo scandalo Angela Merkel. Infatti il primo ministro tedesco fu accusata di aver più volte favorito gli interessi della BMW in Europa. A far insospettire gli oppositori politici e l’opinione pubblica è stata la battaglia che da tempo Frau Angela stava portando avanti in Europa per posticipare l’entrata in vigore delle limitazioni sulle emissioni di Co2 per l’industria automobilistica, che porterebbero i limiti a 95 g/km, un quantitativo molto ridotto rispetto a quello emesso dalle auto di lusso tra cui fa capo la BMW.

Lo scandalo ebbe il suo apice quando proprio la BMW verso ben 700 mila euro alla lady di ferro tedesca per le elezioni dello scorso settembre, donazione alquanto normali se non si fosse intrecciatati con le continue interferenze negli affari europei del primo ministro.  Il dossier delle auto oggetto dello scandalo che ancora non ha trovato una sua conclusione, unito con quello dei veicoli commerciali ha posticipato il voto di quest´ultimo di quasi 6 mesi. In questo lasso di tempo alcuni stati membri del Consiglio – diviso sulla questione -  hanno più volte cercato di inserire interessi prettamente tedeschi nel documento riuscendoci solo in parte.

La direttiva comunque ha un impatto importante sul settore automobilistico. La conferma del target a 147g per i veicoli commerciali  era un obiettivo fondamentale per il Parlamento Europeo  che migliora il precedente limite deciso nel 2011.  Infatti dagli attuali 203 g/km si dovrà scendere a 175 g/km dopo il 2017 e a 147 g/km entro il 2020. La decisione riguarda tutti quei costruttori che fabbricano almeno 1000 veicoli all´anno.

 

Il relatore ombra per il Gruppo PE ha dichiarato: “Nostra preoccupazione é la tutela della salute e dell’ambiente ma anche l’industria europea. Il nuovo target di emissioni di CO2 per i veicoli commerciali leggeri è stato fissato. Nel 2020 le auto commerciali dovranno ridurre l´emissione di Co2 a 147g per km. Trattasi di un importante passo avanti per un ambiente più sano e il benessere dei cittadini. Il percorso che abbiamo intrapreso -  ha continuato l´eurodeputato - ci permetterà anche di stabilire un ulteriore target al 2025. Abbiamo chiesto alla Commissione europea di eseguire uno studio d´impatto sui nuovi target e grazie anche alle nuove tecnologie sarà possibile migliorare ulteriormente la vivibilità nelle nostre citta", ha concluso l´On. Tatarella.

Ora non ci resta che aspettare il voto sulle auto e sperare che la prossima volta il lavoro dei paesi membri possa essere svolto senza interferenze di parte per favorire alcuni produttori e penalizzarne altri.

Scritto da Eliona Cela
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