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Europa, stop al roaming per i cellulari

Niente più roaming in Europa dal 2015. E´di pochi giorni fa il primo via libera al pacchetto telecomunicazioni da parte dell'Europarlamento. Neelie Kroes, il commissario per l’Agenda Digitale,  aveva già annunciato lo scorso settembre nella sua bozza di regolamento sul mercato unico per le telecomunicazioni l´intenzione di azzerare i costi di roaming internazionale per chi riceve chiamate a partire dal 2015. Il Parlamento europeo ha risposto positivamente  e la commissione industria ha visto approvare il dossier in aula a Strasburgo  nonostante alcune critiche da parte di alcuni eurodeputati.

Per i socialisti infatti  i  il testo non è sufficiente in quanto serve una "definizione più precisa dei 'servizi specializzati' perché non ci sia confusione con i servizi di accesso a internet. I socialisti richiedono quindi un riferimento vincolante al principio della neutralità della rete . Infatti presenteranno in previsione del voto in plenaria del prossimo aprile alcuni emendamenti.  ", ha spiegato l'eurodeputata Catherine Trautmann.

Tra le altre misure incluse nel pacchetto, quelle relative all'assegnazione dello spettro radio, a cui gli europarlamentari hanno introdotto maggiore flessibilità per lo scambio e lo sfruttamento dei diritti, per cui viene chiesto un arco temporale di 25 anni di validità in modo da facilitare gli investimenti nel 4G e 5G.

L'obiettivo è comunque arrivare a un accordo con gli stati membri entro la fine del 2014, quindi sotto la presidenza italiana all´unione europea.  Con il testo approvato dalla commissione industria si fa un "grande passo avanti verso il consolidamento del mercato unico delle tlc", ha commentato la relatrice Pilar del Castillo eurodeputato del PPe.

Il documento prevede, rispetto al testo presentato dalla Commissione Ue, un anticipo della fine dei sovraccosti del roaming, ma permette agli operatori di applicarli in alcuni casi eccezionali ed elimina il tetto ai prezzi delle chiamate internazionali. Le nuove norme impediscono alle società di telecomunicazioni di bloccare o rallentare la connessione internet a servizi o applicazioni concorrenti, come per esempio Skype, mantenendo i propri servizi come video on demand purché non interferiscano con la velocità del collegamento degli altri consumatori. Inoltre, per velocizzare lo sviluppo della banda larga ultraveloce, vengono proposti strumenti per armonizzare l’assegnazione delle frequenze. L´UE chiede infatti che vengano semplificate le procedure per la creazione di punti d’accesso wireless.

"Questo voto è una grande notizia", ha commentato la commissaria Kroes, che ha parlato di uno "spirito cooperativo" con l'Europarlamento per "assicurare un settore delle tlc dinamico, sano e competitivo". Dopo il voto finale fissato per il 3 aprile, dovrà essere raggiunta un'intesa con gli stati membri. La presidenza greca dell'Ue farà il punto della situazione al Consiglio Ue del 7 giugno, e sarà quindi la presidenza italiana a dover prendere in mano la situazione per cercare di chiudere entro fine anno. A negoziare pero toccherà al  nuovo Europarlamento che si insedierà a Luglio.

Scritto da Eliona Cela
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