testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Europa e Bruxelles, istruzioni per l'uso

Siamo nell’Unione Europea, ma se davvero volete respirare un’aria che vi faccia sentire parte di questo magma multinazionale è Bruxelles il posto giusto per voi. Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo hanno infatti sede nel prestigioso quartiere europeo della città, circondati dal verde, lussureggiante in tutte le stagioni, del parco Leopold. Le strutture in vetro ed acciaio, moderne e popolate dall’imponente esercito di funzionari che vi lavorano, prendono i nomi di quei grandi uomini che, con lungimiranza e spirito fuori dal coro per i tempi che correvano, hanno dato vita alla Comunità Europea. Impossibile non sentire una sorta di timore reverenziale entrando in quelle aule ad emiciclo dove ogni giorno, ormai da più 60 anni, si scrive sempre più la nostra storia; veder svolazzare vicine le 27 bandiere  di quei Paesi che hanno passato secoli a farsi la guerra e ora cooperano in pace per garantire un futuro ai loro cittadini è un’emozione. Unico piccolo problema? Attualmente la sala plenaria della sede belga del Parlamento Europeo (l’altra, come si sa, è a Strasburgo) è chiusa per ristrutturazione, e quindi non visitabile. 

Il triste e immeritato destino di Bruxelles, città capitale del Belgio, è quello di essere visitata, se così vogliamo dire, “in via residuale”: esauriti i viaggi canonici nelle ben più conosciute Londra, Parigi e Berlino, si finisce a Bruxelles senza troppa convinzione. Di sicuro la prospettiva di un weekend low cost può ingolosire! Bari, difatti, è collegata a Bruxelles da una linea Ryanair che atterra a Charleroi, a circa una cinquantina di km dalla città. Il volo diretto garantisce offerte convenienti che raramente superano i 50€, ma non fatevi ingannare: ciò che risparmierete in aereo una volta atterrati vi servirà eccome, perché Bruxelles, almeno per i nostri standard di cittadini del Sud, non ha prezzi troppo abbordabili! Difficile scendere sotto i 15 € per un pasto (anche dei più frugali, purtroppo), specie nella zona antistante il Parlamento Europeo; per la sete però potete stare tranquilli. La birra belga, economica e buonissima, merita a tutti gli effetti di essere considerata un prodotto tipico di cui Bruxelles va fiera: tra una Leffe e una Grimbergen, non potete perdervi una visita al Delirium, la birreria più famosa della città situata nel cuore del centro storico. Vincitrice nel 2004 del Guinness World Record per la più vasta varietà di birre da proporre agli avventori, è diventato un punto di ritrovo per i ragazzi della città che qui si incontrano dopo cena, intorno alle 21:30.

E proprio parlando di cena, come può il turista barese visitare Bruxelles senza essere naturalmente incuriosito dal piatto tipico per eccellenza di qui? Si tratta di patate e cozze, chissà, forse un parente alla lontana della nostra amata “tiedda patan ris e cozz”! Vi avvisiamo fin da ora,  essere a dieta a Bruxelles non è impresa facile: la cucina del luogo non sembra mettere in menù piatti al di sotto delle 2000 kcal. Gli appassionati “carnivori” apprezzeranno i molti tipi di carne, manzo in particolare, insaporiti da salse dal sapore bello intenso (chi odia la cipolla è avvertito!), mentre i golosi avranno l’imbarazzo della scelta. Un po’ ovunque troveranno baracchini e negozi specializzati in waffles (altrimenti detti gaufres), cialde dolci e croccanti che, con varie farciture, regaleranno momenti goduriosi.

Per chi poi volesse dedicare un momento della giornata a conoscere le bellezze artistiche del posto, immancabile è il tour dell’Atomium, situato a una mezz’ora di metropolitana dalla Grand Place, cuore pulsante della cittadina belga e centro della movida notturna. L'Atomium è una costruzione in acciaio, consistente di 9 sfere( che rappresentano un cristallo di ferro ingrandito 165 × 109 volte) che si trova nel Parco Heysel di Bruxelles. Il famoso monumento venne costruito in occasione dell'Expo '58, l'Esposizione Universale di Bruxelles del medesimo anno. Simbolo di progresso e modernità dal 1958,l’Atomium applica concretamente l’uguaglianza e le pari opportunità tra uomo e donna in seno al proprio personale e in seno alla direzione (una presidentessa, un direttore, una vice-direttrice e un vice-direttore).

Monumento simbolo dell’Esposizione Universale di quell’anno, l’Atomium è e resta aperto al mondo, a partire dal personale cosmopolita che riflette perfettamente la diversità e la multiculturalità che caratterizzano la comunità di Bruxelles. Progettato dall'architetto André Waterkeyn, in origine doveva durare 6 mesi e invece, come nel caso della parigina Tour Eiffel, è rimasto lì al suo posto da allora. L’edificio ha un'altezza totale di 102 metri, mentre le sfere, che hanno un diametro di 18 metri, sono collegate da scale mobili e da scale dalle quali, tramite finestrature ed oblò, è possibile guardare le altre sfere o il panorama sottostante. Tre delle sfere superiori non hanno supporto verticale e quindi, per motivi di sicurezza, non sono aperte al pubblico. Dalle finestre della sfera superiore si può godere di una vista panoramica di Bruxelles, mentre le altre sfere ospitano diverse mostre, tra cui quella storica, che ripercorre le vicende del 1958. Una particolarità su tutte è che l’Atomium già nel 1958 potè vantare anche di essere dotato dell’ascensore più veloce d’Europa con una velocità di trasporto pari a 5m/s (18 km/h) e che fino a qualche anno fa, questo record è rimasto immutato.

Altra tappa fondamentale nel cuore della città, è la visita al museo Magritte, costruito nel 2009 e ospitato nell'Hotel Althenloh un edificio appartenente ai Musei Reali delle Belle Arti, attualmente è un centro di riferimento mondiale per lo studio e la conoscenza dell'artista. Il Museo Magritte di Bruxelles ospita la più ampia collezione al mondo di opere di René Magritte, il celebre pittore surrealista.

Le opere esposte, tra cui i più grandi capolavori del pittore, provengono principalmente da lasciti, da acquisti dei Musei reali delle Belle Arti e da prestiti privati. La collezione conta più di 200 opere tra cui oli su tela, gouache, sculture e di oggetti dipinti ma anche manifesti pubblicitari, spartiti musicali, foto e film realizzati dallo stesso Magritte, maestro del surrealismo.

Curioso è inoltre come il simbolo incontrastato della città (che si ritrova in qualsiasi formato di souvenir) sia il famigerato Manneken Pis. L'origine della statuetta, alta circa una cinquantina di centimetri, non è accertata, dato che su di essa circolano numerose leggende. Fra esse una descrive un bambino che avrebbe estinto, a suo modo, la miccia di una bomba con la quale i nemici volevano dare fuoco alla città; un'altra, un bambino perso che sarebbe stato trovato da suo padre, ricco borghese di Bruxelles, nella posizione che si immagina; un'altra ancora narra che nel XII secolo un bambino, figlio di un celebre duca, fu sorpreso ad urinare su di un albero durante le fasi cruciali di una battaglia. Così questa immagine simboleggiò il coraggio militare dei belgi.

È tradizione offrire al Manneken Pis degli abiti in occasioni speciali, in particolare per onorare una professione. Il guardaroba attuale comprende più di ottocento costumi, che sono per lo più conservati nel museo della città ubicato nella Casa del Re sulla Grand Place. Il Manneken Pis viene vestito con uno dei suoi costumi 36 volte all'anno, in date prefissate: per esempio, ogni 21 aprile indossa il costume di Spirou, ogni 27 aprile i panni di Nelson Mandela ed ai primi di luglio la maglia gialla del Tour de France.

Ma Bruxelles è anche la capitale del fumetto,(i più noti sono gli Schtroumpfs, comunemente chiamati Puffi e Tin Tin) sia per il gran numero d'autori che vi risiedono sia per l'immensa creatività di cui danno prova. Gli artisti del fumetto hanno  fatto sfoggio della loro arte decorando stazioni di metropolitane e facciate di alcuni edifici, dando il loro nome ad alcune vie.

Questi artisti de la Bande dessinées, hanno un loro centro di riferimento, il famoso Museo del Fumetto – CBBD (situato in un bellissimo palazzo in stile liberty progettato da Victo Horta)hanno le loro scuole e alcune statue dei loro personaggi esposte in luoghi pubblici. Per conoscere meglio il mondo dei fumetti durante il vostro soggiorno in Belgio, visitate anche la Fondazione Raymond Leblanc e Museo Marc Sleen

Infine Il Moof, Museum Of Original Figurines, vi aspetta nel suo nuovo spazio in un edificio di Rue du Marché aux Herbes, a pochi passi dalla Grand-Place di Bruxelles e dalla stazione Centrale. Il Moof Museum Of Original Figurines presenta una raccolta di modellini, statuette e una collezione di oggetti relativi al fumetto, tavole e disegni originali. Interamente dedicato alla 9ª arte, il museo è interessante per qualsiasi fascia di età di pubblico, appassionati e non di fumetto.

Oltre ai fumetti, la cittadina belga dedica i propri musei ai giocattoli, alla birra e all’immancabile cioccolata.

E per quanto riguarda l’odiato capitolo souvenir? Salvate i vostri amici rimasti a casa (e anche il vostro bagaglio Ryanair) dalle orribili riproduzioni fuori misura del Manneken Pis, reperibili in tutti i colori e in tutte le taglie nei negozi intorno la Gran Place. Farete sicuramente un regalo più gradito acquistando del cioccolato belga che potrete comprare da Leonidas o Godiva, catene di negozi specializzati creati apposta per farvi venire l’acquolina in bocca; per fortuna vi concederanno tutti un assaggio gratuito!

di Isabella Battista

di Daniela De Sario

Scritto da Redazione
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %