testata_web_pdo_5verde.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Il nostro compito? Ricostruire An

 

Credi che non sorgano impeti di sentimenti anche in me? Ma io non li lascio scatenare. Io li afferro, li domo. Li inchiodo (Luigi Pirandello).

Come era prevedibile la decadenza di Berlusconi, per la sua importanza storica, ha suscitato in molti di noi emozioni diverse, finendo ancora una volta per dividere il mondo ex An.

Personalmente ho vissuto la giornata di ieri in modo razionale, provando a ragionare non sul contingente, ma sulla prospettiva futura della destra italiana.

Ieri per l’ennesima volta, spero l’ultima, ho assistito a uno psicodramma di un mondo che non riesce più a ritrovarsi e a riconoscersi. Cosi sconsolato guardavo reazioni diverse, preferendo capire più che urlare e tifare.

Invece di accendere gli animi, ora accendiamo i cervelli.

Quanto accaduto è ancora la conseguenza di una campagna elettorale terminata a febbraio, le cui ultime scorie ieri erano palesi ed evidenti.

Era normale che Gasparri, Bernini, Mussolini votassero contro la decadenza, come Augello ora con Alfano. Tutti, infatti, sono stati candidati ed eletti grazie a Berlusconi.

Era ovvio che i due senatori indicati da FLI ed eletti in Scelta Civica (Dellavedova e Di Biagio) votassero per la decadenza, essendo stati, , legittimamente, avversari del Cavaliere.

La Meloni, Poli e Storace erano alleati di Berlusconi ieri, naturale la loro solidarietà anche se nessuno di loro era in piazza a manifestare, contrariamente a quanto comunicato da qualcuno.

Davanti a Palazzo Grazioli vi erano solo bandiere dei Forza Italia e del Mir di Samorì.

Era normale la solidarietà della Meloni che, grazie a quel particolare meccanismo del miglior perdente, è rientrata in Parlamento proprio grazie a Berlusconi.

Chi ha seguito Fini, che non alleandosi al Pdl ha pagato prezzo troppo alto, non festeggia, ma non prende parte a iniziative di solidarietà.

Ieri una campagna elettorale si è finalmente conclusa e una fase politica definitivamente archiviata

La destra ora deve voltare pagina e ripartire, ritrovando la ragioni dell’unità e ragionando su schemi nuovi, non sui rancori di una campagna elettorale passata.

Il solo capitolo che la destra può scrivere oggi, se vorrà continuare a scriverne altri, è quello dell’unità. Non vi sono altre strade

In caso contrario il libro si può anche chiudere per non riaprirlo più.

Lo capiscano i pochissimi (sono rimasti in 4 chiusi a difesa dei feudi di Roma e Salerno) arroccati al fine di tutelare poche postazioni rilevanti per loro, ma inutili per la destra italiana che è cosa ben più grande di loro.

Chiudiamo una fase politica. Per sempre.

Rispetto per la fine politica di Berlusconi, di cui siamo stati alleati e che pagherà il suo conto con la giustizia, ma nessun atteggiamento da sciacalli, quello lasciamolo alla sinistra.

Da oggi, però, noi tutti, a destra, abbiamo un preciso compito:ricostruire Alleanza nazionale, il solo ed unico punto di partenza comune per continuare a scrivere la storia della destra.

Il resto verrà da solo, ma i veri nemici della destra oggi sono quelli che non comprendono questa elementare necessità.

Prima ricostruiamo una casa, una chiara e solida appartenenza, dopo parliamo di chi deve essere il leader, dei programmi, di tutto quello che volete, ma prima ricostruiamo la destra.

Nessuno da solo è in grado di andare da nessuna parte. Se non vogliamo farlo per noi, facciamolo per chi verrà dopo di noi, per i nostri figli e per ridare una speranza all’Italia.

La speranza ci è prestata dai nostri Padri perché venga trasmessa ai nostri figli.

Onoriamo la speranza per essere degni dei nostri Padri e per onorare i nostri figli.

(pubblicato sul Corriere del Mezzogiorni del 3.12.2013)

Scritto da Fabrizio Tatarella
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %