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E facciamole queste primarie. Vuoi mettere Monteleone contro Di Paola?

Il centrodestra avrebbe tutti i numeri per riprendersi il Comune di Bari. Innanzitutto il naturale turn over. Dopo dieci anni di centro sinistra, è forte fra gli elettori la voglia di cambiare colore.

Il centro sinistra, inoltre, non ha ancora un candidato sindaco e forti sono le divisioni al suo interno e non tutte ancora appalesatesi nella loro virulenza. Il centrodestra, invece, il suo candidato lo ha già scelto. È Mimmo Di Paola, ottimo manager, imprenditore e uomo di cultura. Ciliegina sulla torta, non é il candidato ufficiale di Forza Italia e di Raffaele Fitto.

É espressione autonoma di una lista civica indipendente, sulla quale, oltre a una pletora di liste e listarelle, non sempre portatrici di reale peso elettorale, è confluita anche Forza Italia. Tutto lascerebbe prevedere una facile vittoria, ma c'è un problema. Anzi, un pretesto: le primarie.

A chiederle per primi furono i Fratelli d'Italia, l'ultima piccola formazione della diaspora della destra. Più una manifestazione di esistenza in vita, che una vera proposta politica. Loro per primi sanno che, se si facessero, ne verrebbero travolti, guadagnando senza ombra di dubbio l'ultima posizione. Chiacchiere al vento quindi?

Niente affatto, perché, nel frattempo, delle primarie se n'é impadronito il Nuovo Centrodestra, che le sta usando come una clava contro Raffaele Fitto. Che anche in questo si tratti di un pretesto e fuor di dubbio e lo si capisce subito dal candidato posto in campo dal Nuovo Centrodestra. Quel Costantino Monteleone, pluritransfuga e pluribeneficiato da Forza Italia, gettonatissimo (nel senso di super pagato) ex capogruppo del Pdl, rispolverato da un gruppetto di voltagiacchetta in perenne ricerca di poltrone e prebende, passato in breve volger di tempo dal Pdl a Fli e da Fli di nuovo al Pdl, quindi a Puglia protagonista e, infine, al Nuovo Centrodestra. Almeno per il momento.

A Bari il Ncd é rappresentato da gente accorta (Massimo Cassano), esperta (Antonio Azzollini) e di qualitá (Gaetano Quagliariello). Nemmeno per un minuto possono pensare di vincere le primarie con un candidato come Monteleone. Certo,raccoglierebbe i voti della sua clientela (mille e cinquecento), ma nemmeno quelli di tutto il partito. Dall'opinione pubblica e dalla società civile non prenderebbe un voto. Di Paola lo straccerebbe di sicuro. Perché regalare questa vittoria a Fitto?

Perché conoscono l'uomo, con i suoi pregi, innegabili, e i suoi difetti, evidenti. Fitto é puntiglioso. Le primarie non le accetterà mai, ragionano i suoi avversari, perché equivarrebbe ad ammettere che anche la sua leadership é in discussione.

Allo stato, quindi, le posizioni restano distanti. Fitto si é tirato fuori, dicendo che é affare di Dipaola accettare o meno le primarie. Mossa abile, ma insufficiente. Nuovo Centrodestra non molla e insiste. Dipaola rischia di apparire debole e subordinato a Fitto. Il peggio che gli si possa augurare.

Come uscirne? Con un colpo d'ala, di intelligenza e umiltà. Fitto accetti le primarie. Dipaola le vincerâ a mani basse. il Nuovo centro destra non avrà più alibi e dovrà aderire alla coalizione. Il centrodestra tornerá a vincere a Bari, ponendo una forte ipoteca sulle regionali del prossimo anno.

Scritto da Il trombato
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