testaa_web_pdo_5rosso.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

F35, bidoni, armamenti e democrazia

La Domenica delle Palme, si sa, ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme in imminenza della sua Passione. Ma è anche l'occasione per scambiarsi voti di pace e di serenità fra parenti e amici. Ecco allora che la consueta telefonata del sabato, con Mariano Leone, economista ed esperto di economia internazionale, verte proprio su strumenti che di pace non sono proprio.... 

D. Mi chiedo spesso che rapporti ci siano fra armamenti e democrazia.... 

R. Bella domanda, come sempre. Una domanda quanto mai attuale .Ovviamente il riferimento agli F35 va riferito alla spesa per armamenti in generale. Ma il rapporto con lo sviluppo industriale  e con la democrazia esiste e si sta evolvendo in maniera funesta  per l’umanità  e per l’Italia. 

D. Le industrie per armamenti creano  posti di lavoro e incrementano il PIL. Questo lo sento dire a proposito della realtà industriale italiana,  per cui la cancellazione delle forniture militari provocherebbe disoccupazione e contrazione del nostro Prodotto Interno Lordo . 

R. Si è vero. Si va diffondendo una sorta di Keynesismo militare. La produzione di armamenti  attiva il ciclo produttivo  di una  nazione. La  semplificazione  che viene fatta riguarda in particolare  i posti di lavoro. Se in una regione che vive  di produzione di F35 si interrompe la produzione, si creano  disoccupazione  e depressione economica. Negli USA dislocano le fabbriche di armamenti dove c’è disoccupazione e soprattutto  nei territori elettorali dei deputati favorevoli alla lobby degli armamenti. 

D. E tu come gli rispondi ?

R. Cominciamo dal PIL. Il prodotto interno lordo di una nazione è un indice grossolano utilizzato nell’ultima guerra e serviva a valutare lo stato dell’economia  per effetto dello sforzo bellico. Incrementano  il PIL  anche  le attività della mafia, il terremoto dell’Aquila e qualsiasi accidente che comporti attività produttiva. Come indice fa abbastanza schifo. Ma viene usato da tutti ed è diventato il parametro più utilizzato per le comparazioni tra paesi diversi e per lo stesso paese in tempi diversi.

D. Ma non può essere questo il motivo per tenerci la mafia e per auspicare terremoti.

R. Infatti.. Cercano di farci passare la rincorsa agli armamenti come condizione dello sviluppo, utilizzando la semplificazione del Keynes delle buche da scavare e da riempire per  far partire l’attività industriale.  In questo caso invece delle buche si fabbricano armi. Gli stessi che propongono e teorizzano questa idea non si pongono la banalissima domanda successiva: cosa è meglio produrre per ottenere più occupazione e più sviluppo ?

F. Esiste qualche studio per contestare  questo rapporto?

R. L’Università del Massachusetts (sono studi recenti) ha elaborato una ricerca comparativa  finalizzata all’analisi sugli effetti degli investimenti sull’occupazione.  Il risultato meriterebbero un eco maggiore di quello che gli  è stato dedicato. Ma essendo scomodo non ha avuto molta eco. Con 1 Miliardo di dollari investiti nella produzione di armi  si hanno circa  8.000  nuovi posti di lavoro.  

Con la stessa cifra investita  in sanità si avrebbero 13.000 posti di lavoro. Ed infine se la medesima cifra viene investita in cultura e  in formazione  si avrebbero 18.000 occupati in più.  Senza valutare il  livello di qualità della vita  per l’effetto di un bombardamento rispetto all’effetto di una migliore sanità e senza valutare che gli USA non fanno le guerre per vincerle . Non le stanno vincendo  e credo che se ne siano accorti  anche  i loro presidenti e segretari di Stato. L’interesse USA  è nello destabilizzare alcune regioni ed ho il sospetto che non guardino agli effetti in tempi lunghi ma solo agli effetti per le loro campagne elettorali . Lasciano ai Presidenti che verranno le rogne delle guerre iniziate e non concluse. 

D. E nel caso dell’Italia? Ho letto che  la produzione degli F35  crea  posti di lavoro  anche da noi.     

R. Qui occorre una digressione  ulteriore. Una fornitura militare più è raffinata più crea dipendenza dal primo fornitore. Saddam,  che aveva una dotazione di aerei che mi pare ricordare fornita dagli USA  (oltre alle armi chimiche consumate fino all’esaurimento nella guerra con l’Iran),  non fu in grado di usarli  perché  avevano sospeso la fornitura di ricambi. Senza un flusso di ricambi continuo  le armi raffinate, aerei o carri armati che siano carri armati, non sono utilizzabili.

I mezzi militari sono sempre più raffinati  non solo per la maggiore efficienza militare ma anche perché più sono elaborati più sono dipendenti da chi li ha costruiti. Con  il materiale bellico più raffinato si centuplica la dipendenza dal costruttore. Per chi  vende le armi il vero affare non è nella vendita  delle armi ma nella dipendenza dalla fornitura continua  dei ricambi. La ricambistica  può rappresentare un  costo maggiore del semplice acquisto. Quando gli USA forniscono aiuti militari stabiliscono una dipendenza per decenni, per tutta la vita operativa dell’armamento.

Nel caso degli F35 la fregatura per l’Italia è di una  gravità spaventosa e bisogna proprio avere una classe politica imbelle o totalmente asservita  per non notarlo. La quota residuale di produzione spettante all’Italia riguarda una piattaforma  produttiva di totale ed assoluta dipendenza dalle fabbriche madre degli  USA. Distogliere  professionalità dall’attuale produzione , qualunque essa sia, per dedicarla ad un lavoro esecutivo di una piattaforma tenuta dagli USA significa perdere per sempre  autonomia produttiva in termini di professionalità delle  maestranze. 

D. Puoi farmi un esempio? 

R. Certo. Ci dicono che i nostri telefonini vengono fatti in Asia. In realtà in Asia ci sono lavoratori che saldano circuiti  stampati  e progettati da altri . Il loro lavoro è ripetitivo e banale . Gli operai  e le aziende in Asia  che fanno questo lavoro non sono capaci di progettare e costruire un telefonino. Nel caso degli  F35,  noi dovremmo fornire le ali.

Un lavoro ripetitivo che non riguarda la parte essenziale di questo bidone tecnologico degli F35. Per fare questo lavoro ripetitivo e non essenziale dovremo distogliere maestranze che sanno fare i motori, gli impianti di puntamento, insomma saprebbero  progettare e realizzare  un aereo intero alternativo agli  F35. La nostra dipendenza  assoluta oltre ad essere militare con gli F35 diventa anche produttiva ed economica. Non ci sarà per il futuro la possibilità di una  autonomia produttiva dell’ Italia e quindi autonomia strategica . Le fabbriche americane avranno raggiunto due risultati:

1. creare  una dipendenza nella loro  filiera produttiva;

2. cancellare un possibile concorrente per il futuro. Senza parlare del mero aspetto commerciale . Chi decide  il prezzo di un bombardiere che può costruire solo e solamente  la fabbrica americana ? Il prezzo alto, spaventosamente alto, inoltre, consente  il finanziamento delle lobby,  la distribuzione di mazzette internazionali e  il finanziamento di campagne di informazione o disinformazione .Tutto questo già avviene ed avrà un  ulteriore impulso. 

D. Credo di aver capito, ma cosa centra la democrazia?

R. Stiamo assistendo ad una continua erosione dell’autonomia delle nazioni. Militarmente la Nato, finanziariamente la superfetazione della finanza,  hanno di fatto reso velleitaria la politica italiana. Ci si muove in base a dei diktat  che non abbiamo deciso noi in quanto nazione . Anche la politica energetica viene decisa da altri, come l’ultimo caso dell’Ucraina insegna. Anche la politica industriale viene anch’essa determinata al di fuori dei confini italiani.

Chi ha deciso per l’Italia e per il futuro degli italiani  della sorte  degli F35  non è stato votato da nessuno. Il nuovo sistema elettorale, l’assenteismo al voto, l’abolizione del Senato, l’abolizione del sistema proporzionale e il continuo attacco ai principi democratici contenuti nella Costituzione Italiana  porteranno  l’indirizzo politico predominante ad essere deciso  da sempre meno persone.

Le minoranze,  che  di solito hanno una maggiore sensibilità ai problemi ecologici  ed ai diritti civili ed alle  strategie internazionali,  saranno cancellate per effetto di questo sistema maggioritario.   Basterà una piccola quota di voti per essere determinante. Gli F35 sono organici a questo  progetto  più ampio di perdita di autonomia dell’Italia   e di perdita di rappresentatività elettorale e democratica degli italiani. 

D. Ma nessuno ha previsto questo? 

R. E’ tutto scritto nel programma di Licio Gelli  e della P2. Spero che almeno riconoscano a Gelli il copyright . 

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %